Johnny Zaffiro: 'Non riduciamo la nostra città a un mediocre parco divertimenti'

Intervento dell'esponente della lista civica Casale Bene Comune

CASALE MONFERRATO

Da Johnny Zaffiro, esponente della lista civica CasaleBeneComune, riceviamo e pubblichiamo integralemente questo intervento: “"I cittadini sono contenti", "i cittadini hanno passato un bel pomeriggio" sono alcuni dei commenti entusiasti all'iniziativa di domenica scorsa: quella che ha portato decine di mezzi in zona pedonale, a Casale. La nostra bellissima Casale di cui il mondo ora finalmente si accorge... No, non è proprio così e siamo contenti di avere ancora le energie per argomentare che quella di domenica scorsa, come la festa del prosciutto in Piazza Mazzini, era il classico "tutto fumo, niente arrosto"”.

“A parte un entusiasmante operazione di immagine iniziale, Casale è sporca come prima, se non di più. Casale ha interrotto la trattativa per il ripristino delle linee ferroviarie. Casale non riqualificherà il Borgo Ala, in barba al bando vinto dalla precedente amministrazione. Casale non sta muovendo nulla (ma proprio nulla!) in merito all'ambiente: zero piste ciclabili, zero potenziamenti di servizi pubblici, zero agevolazioni per mezzi ecologici, zero interventi di piantumazione. Zero. Siamo ormai convinti che nulla cambierà mai e che quindi avere un sindaco gioviale che non dice mai di no, senza per questo dire dei "sì" coerenti, è il male minore per rinvigorire il nostro orgoglio casalese? Per molti è così? Lo sappiamo, ma per noi no, e sappiamo anche di non essere soli, per fortuna”.

“L'ambiente dovrebbe essere uno di quegli ambiti in cui le opposizioni possono ritrovarsi, scompaginando pure pezzi di maggioranza. A Casale no: l'ambiente non è proprio contemplato, non fa proprio tendenza.​ Insomma: possiamo dire che non interessa a nessuno”.

“Una amministrazione attenta e moderna, avrebbe potuto impostare un percorso di recupero di materiali da smaltire, non basta sopraelevare la discarica! Una amministrazione che sapesse coniugare ambiente e lavoro, avrebbe potuto immaginare che dai raduni festosi non si cava niente, se manca la struttura, se manca la sostanza”.

“E attenzione, non si fraintenda: anche a noi piace divertirci, svagarci, ritrovarci a mangiare insieme, ma non ci facciamo abbagliare dalle luci e dai social media che pompano il successo di una sfilata a quattro ruote”.

“Cittadini e cittadine: ma dove vogliamo arrivare? Molti di voi sanno già che i figli se ne andranno, per questo vogliamo ridurre la nostra cittadina ad un mediocre parco divertimenti o una ammuffita cittadina di provincia come ce ne sono migliaia in Italia?”

“Le voci di minoranza continuano a levarsi, per chi le vuol sentire. Per chi non ha orecchie o non ha pazienza, buon divertimento; vi aspettiamo, tra qualche tempo, pronti ad inveire contro la politica che tanto "è tutta uguale" e "a noi non ci pensa nessuno"... Guardiamoci tutti dentro, e cominciamo a pretendere qualcosa di​ diverso da noi stessi e da chi ci amministra”.
 

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