Johnny Zaffiro: 'La Casale - Mortara va riattivata subito, serve volontà politica'

L'esponente di CasaleBeneComune interviene nel dibattito sui trasporti dopo le dichiarazioni del sindaco Federico Riboldi e dell'assessore Marco Gabusi

CASALE MONFERRATO

Da Johnny Zaffiro, candidato sindaco alla passate elezioni comunali per la lista civica CasaleBeneComune, riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento sui trasporti, dopo le recenti dichiarazioni del sindaco Federico Riboldi e dell'assessore Marco Gabusi.

“Ed eccoci – scrive Zaffiro – alla rappresentazione teatrale di fine estate, un siparietto in cui si dispensano grandi sorrisi e generose strette di mano, non per empatia ma per indifferenza: il nostro sindaco rivendica un interesse e un attivismo sul fronte trasporti mai riscontrato in 10 anni, davvero mai!”

“Nell’ordine: 1) il sindaco invia una lettera aperta all'assessore regionale Marco Gabusi, chiedendo un cambio di passo rispetto ad una partita tanto importante per il territorio; 2) l'assessore – come nelle migliori sceneggiature – risponde dopo poche ore con un'altra lettera aperta, per dimostrare quanta dedizione e intesa ci sia tra le amministrazioni e annunciando “buone notizie”; 3) Gabusi, nel finale a sorpresa della lettera, comunica che la CasaleMortara si riattiverà, forse, nel 2020, perché mancano i treni!; 4) una parte del pubblico archivia il tutto con un “va beh, speriamo facciano i parcheggi nuovi”, un’altra parte pretende invece un finale diverso, perché “buone notizie” un piffero, tanto per essere chiari”.

“Personalmente, avendo io seguito e stimolato con altri la trattativa trasporti negli anni in cui l’attuale sindaco stringeva mani e dispensava sorrisi, interpreto lo scambio Riboldi-Gabusi come un “Casalesi cari, io ci ho provato, più di così…". Mi sbaglio? Lo spero proprio”.

“Un breve excursus storico può aiutare a farsi un’opinione. Nel 2010, in collaborazione con l'allora presidente della Regione Piemonte Cota di centrodestra, sua coalizione di riferimento, Lei, signor sindaco Riboldi, con l'amministrazione Demezzi, fa entrare nel periodo più nero il sistema trasporti del Monferrato: si sono perse le linee principali: Casale-Mortara e Casale-Vercelli ed è stata chiusa la stazione la domenica”.

“Il problema trasporti a Casale, per tutti o quasi cade nel dimenticatoio, fino al 2015, quando CasaleBeneComune, in collaborazione con il sindaco Palazzetti e un ingegnere di grandi capacità quale è Angelo Marinoni, in sinergia con tutta la rappresentanza del territorio, riporta all’attenzione dell'opinione pubblica quello che è effettivamente un problema: Casale non è raggiungibile dai treni e pertanto è isolata”.

“Con un movimento di popolo (9000 firme, 1300 persone in piazza e decine di incontri nelle piazze e nelle sedi istituzionali) si vince una battaglia considerata “impossibile” e si arriva alla firma di un protocollo di intesa per riattivare le linee. RFI – la Rete Ferroviaria Italiana – investe più di 8 milioni di Euro per la Casale-Mortara, mentre la Casale-Vercelli viene bloccata per la poca lungimiranza della politica regionale e vercellese. In tutto questo, lei dov’era, signor sindaco? Non l’abbiamo vista ad un solo incontro, salvo le occasioni in cui erano presenti fotografi e giornalisti, abbiamo però visto il tentativo mal riuscito di accaparrarsi meriti non suoi”.

“A fronte di ciò, sentirle dire che su questo tema c'è stata inefficienza o ancor peggio si è fatto solo operazione elettorale mi fa sobbalzare e offende me e – ne sono certo – offende quanti hanno lavorato senza visibilità, senza profitto, senza gloria, pur di riconsegnare un bene comune alla propria città, alla propria terra. Scuole, sindacati, associazioni, Comuni del Monferrato, cittadini, pendolari: Lei dovrebbe chiedere scusa a tutte queste persone e istituzioni, che per tre anni si sono confrontate, hanno superato difficoltà, hanno compreso che il futuro non passa da nuovi parcheggi, ma da un sistema moderno e sostenibile di collegamento. Mentre Gabusi, l’assessore ai trasporti della Regione Piemonte, che fatica a trovare una locomotiva diesel, sarà validamente aiutato dalla comunità monferrina, che ne cercherà un esemplare, magari su Ebay”.

“Ora ciò che importa sono i treni, ciò che importa è riattivare subito, non nel 2020, un servizio a favore dei cittadini tutti, dei lavoratori, dei giovani, delle donne e degli uomini e dei turisti! La linea è pronta ed è altamente automatizzata, vi basta, signor Sindaco e signor Assessore Gabusi, metterci sopra dei treni, si chiama volontà politica”.

Ricerca in corso...