Il Comitato PalaFerraris: "L'obiettivo principale è il ritiro del naming PalaEnergica"

La presidente Anna Musso: "Nel 25mo anniversario dalla prematura scomparsa non si può oscurare il nome di chi ha fortemente voluto e ottenuto la struttura sportiva"

CASALE MONFERRATO

(Anna Musso e Alessandra Bozzo mentre presentano gli obiettivi del neonato Comitato PalaFerraris)

Il “Comitato PalaFerraris” sceglie una data altamente simbolica per presentarsi: il 2 dicembre, cioè esattamente il 25mo anniversario dalla scomparsa di Paolo Ferraris – amministratore locale, consigliere regionale, esponente di quella generazione politica che aveva i propri punti di riferimento in Riccardo Coppo e in Riccardo Triglia e che aveva governato la città per metà degli anni '80 e per tutti i '90 – dovuta al mesotelioma, il mal d'amianto che non perdona.

“Ma non è una coincidenza voluta” precisa Anna Musso che ne è la presidente e ne annuncia le finalità, rivelando di aver già avuto molte richieste di adesione e partecipazione da parte dei cittadini.

“Lo scopo principale e prioritario di questo neocomitato PalaFerraris – spiega Musso – è ottenere il ritiro del naming, cioè della decisione di associare al nome di Paolo Ferraris quello di Energica, che ha portato come facilmente prevedibile all'oscuramento della denominazione ufficiale e la veicolazione in sua vece della nuova denominazione negli ambienti sportivi. E questo contrariamente a quanto contenuto nella delibera 319 dello scorso 23 settembre, successiva alla presentazione pubblica”.

“Sia ben chiaro – prosegue Musso – che nell'ambito delle sue attività il Comitato dà la massima disponibilità a collaborare con le istituzioni, amministrazioni, scuole etc..., per la promozione dell'attività sportiva dei giovani, sia che si tratti di studenti all'interno dei programmi scolastici. Sia di giovani che si vogliano dedicare a sport di squadra o individuale. Il tutto per condividere il valore dello sport come momento di aggregazione, di misurazione delle proprie capacità e limiti, come abitudine salutistica”.

“Ci sembra oltremodo offensivo della memoria di Paolo Ferraris che proprio nel 25mo anniversario dalla sua prematura scomparsa si voglia oscurare il nome di chi ha fortemente voluto e ottenuto la struttura sportiva, a disposizione della città intera. Perché?”

“Quale necessità muove l'amministrazione ad aggiungere il naming “PalaEnergica”, quando ricordiamo Energica è partecipata dal Comune, a sua volta proprietario degli impianti? Inoltre il finanziare con 20mila euro annuali la società gestrice, pare rappresenti la classica goccia nel mare, al fine di risanarne le casse societarie”.

“Vogliamo infine suggerire brevemente ad Energica alcune attività a favore dei cittadini, suoi stakeholders”

“Riduzione delle tariffe: questo sì che sarebbe un incentivo a nuovi contratti e calmierante i prezzi degli utenti. Quale ritorno di immagine – e di contratti – si spera invece di portare all'azienda con il naming?”

“Programmare l'installazione di pannelli solari o fotovoltaici per la produzione di energia ed acqua calda che ridurrebbe i costi per i gestori attuali e futuri”.

“Invece di impegnare una somma a carico di Energica pari a circa 22mila per l'installazione dell'enorme insegna “PalaEnergica”, come compare nei vari rendering e altri componenti pubblicitari, sarebbe molto più opportuno risolvere il problema di sdrucciolevolezza delle scale per le uscite di sicurezza e la sistemazione dell'area verde attigua agli impianti”.

“Abbiamo accolto con favore – conclude Musso – con un consigliere comunale abbia presentato un'interrogazione a risposta scritta sulla questione e ora attenderemo la risposta per valutare le nostre ferme iniziative successive”.

“Non siamo contro lo sport né contro chi usufruisce del palazzetto – puntualizza Alessandra Bozzo, componente del comitato – il nostro unico obiettivo è preservare la memoria di Paolo Ferraris, senza il quale questo palazzetto non sarebbe mai sorto”.

E l'ex sindaco di Terruggia Giovanni Bellistri aggiunge. “Ritirare questa delibera sarebbe una prova di intelligenza politica da parte dell'amministrazione Riboldi”.

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