'I giovani e le famiglie devono essere aiutati dall'amministrazione pubblica'

Gli esponenti di Casale Futura Stefano Laugelli e Matteo Miceli intervengono nuovamente nel dibattito sull'aggressione di piazza Martiri, rispondendo a Fiorenzo Pivetta

CASALE MONFERRATO

I due esponenti di Casale Futura Stefano Laugelli e Matteo Miceli (foto in alto) intervengono nuovamente nel dibattito sull'aggressione ai danni di un commerciante compiuta da una banda formata da quattro minorenni rispondendo all'intervento del presidente del consiglio comunale Fiorenzo Pivetta (pubblicato nei giorni scorsi sul nostro portale) con questa lettera che pubblichiamo integralmente:

“Caro Presidente del Consiglio Comunale,

“Siamo felici di constatare come una nostra riflessione abbia destato la Sua attenzione e questo mostra come la Sua persona è attenta all’opinione dei cittadini”.

“A tal proposito però, circa il nostro intervento dal titolo 'Un’aggressione che nasce dal vuoto', volevamo chiarire alcuni concetti chiave al fine di evitare equivoci. La nostra non è assolutamente una provocazione, bensì una constatazione di fatto e un’analisi dettata dalla realtà presente sul territorio e da quella che secondo noi dovrebbe esserci”.

“Ciò detto, non vogliamo contestare il Suo parere né difendere l’atto barbarico, ma dal nostro punto di vista le colpe non possono ricadere totalmente o per la maggior parte sulla famiglia. Noi crediamo che le famiglie casalesi siano ancora capaci di educare i propri figli e di dare il buon esempio”.

“L’amministrazione, focus del nostro ragionamento, dovrebbe aiutare in tutti i modi possibili la crescita consapevole delle nuove generazioni, promuovendo inoltre progetti e iniziative che coinvolgano le famiglie stesse e magari seguendo parte delle indicazioni contenute nei sinodi del Papa sui giovani e sulla famiglia, di cui Lei è sicuramente a conoscenza”.

“Ammettiamo però che questo non sia l’unico metodo di risoluzione dei problemi, ma sicuramente già solo il tentativo confermerebbe il forte impegno della classe politica cittadina in ambito giovanile e sociale”.

“Prendendo da esempio alcuni pensatori del passato i quali compresero il proprio tempo adattando anche ciò che venne prima di loro, oggi bisognerebbe adattare le nostre categorie di pensiero a un mondo nettamente diverso da quello che hanno vissuto quegli anziani da Lei citati”.

“È vero, nonostante si sia evoluta, semplificata e moltiplicata all’ennesima potenza, la comunicazione ha ridotto notevolmente i rapporti tra le persone. Proprio per questo, noi La sollecitiamo nuovamente di portare presso gli uffici competenti la nostra proposta di creare luoghi comuni di ogni genere con l’obiettivo di incentivare anche la comunicazione attraverso la parola e l’ascolto, ma con la discriminante del contatto visivo”.

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