"Fake news sull'associazione Paolo Ferraris e sul comitato PalaFerraris"

Lettera del presidente Davide Sorisio al sindaco Federico RIboldi a seguito delle polemiche sviluppatesi sui social sulla questione del naming

CASALE MONFERRATO

Da Davide Sorisio, presidente dell'associazione Paolo Ferrari, riceviamo e pubblichiamo integralmente questa lettera al sindaco Federico Riboldi, sempre sulla questione del naming del palazzetto dello sport.

“Nei giorni scorsi abbiamo nuovamente assistito ad accese discussioni sui social a riguardo dell'intitolazione commerciale del palazzetto dello sport Paolo Ferraris per le quali abbiamo già espresso la nostra contrarietà”.

“In particolare il presidente della società pubblica che si occupa di energia ha sostenuto di aver fatto una serie di proposte 'compensative' alle quali non avremmo risposto. Questa fake news, che ha smosso decine di tifosi e stuzzicato l'istinto di caccia di molti leoni da tastiera, ha avuto un risalto mediatico non giustificato”.

“A proposito delle richieste che lui avrebbe inoltrato all'associazione a seguito dell'incontro in presenza nell'ufficio del Sindaco del 8/10/2021 (presenti anche Assunta Prato, il Sindaco, il presidente di AMC e il sottoscritto),non risulta ai membri dell'associazione nessuna successiva comunicazione a riguardo”.

“Invece, in data 11/11/2021, facendo seguito proprio a quella discussione, come presidente dell'associazione Paolo Ferraris, avevo inviato all'attenzione del sindaco un messaggio protocollato con posta elettronica certificata PEC nel quale formalizzavo alcune delle richieste per le quali veniamo accusati di non aver risposto e manifestavo disponibilità ad approfondire. A questa PEC di inizio novembre nessuno ha ancora risposto”.

“Poiché il decisore politico che ha in carico la scelta delle intitolazioni è l'amministrazione, con il sindaco in testa, riteniamo che il presidente della partecipata stesse interpretando un ruolo che non gli compete e, invece di intervenire con affermazioni non corrette sui social, debba piuttosto dedicarsi a migliorare i servizi, investire in innovazione tecnologica ed ecologica, aumentare l'efficienza, ricercare gli sprechi e ridurre i costi, rendendo l'offerta commerciale più vantaggiosa e l'azienda più solida, cosicché possa a lungo rimanere un patrimonio per la città”.

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