Demezzi sulla discarica amianto: 'Il Comune non è in grado di scegliere il sito'

L'ex sindaco: 'E' tempo di agire, non di discutere. L'indecisione può portare a una situazione di emergenza'

CASALE MONFERRATO

L'ex sindaco Giorgio Demezzi interviene sulla decisione del Comune di ampliare l'attuale discarica amianto, rinviando a future valutazioni la realizzazione di nuova discarica: “Dopo aver perso circa due anni per l'individuazione del sito della nuova discarica amianto – scrive Demezzi – l'Amministrazione di Casale riconosce di non essere in grado di definire la localizzazione del nuovo impianto e per rimediare a questo ritardo propone l'ampliamento dell'attuale discarica, ormai in fase di esaurimento. Ancora una volta una soluzione non definitiva ma parziale e pasticciata per rimediare alle proprie indecisioni e probabilmente ai ritardi causati da beghe interne, bloccando al momento il finanziamento statale di 6 milioni di euro per la realizzazione del nuovo impianto”.

“La scelta proposta – prosegue Demezzi – è una ulteriore dimostrazione dell'incapacità di questa amministrazione di realizzare progetti, dopo aver creato anche tensioni sul territorio. Ancora una volta si rimandano decisioni importanti, spostando la discussione "nelle opportuni sedi" con la costituzione dell'ennesimo tavolo di lavoro in Regione; cosa del resto già fatta per altri problemi importanti come la sanità e i trasporti, che risultano tuttora irrisolti”.

“Vorremmo conoscere dal Sindaco una volta per tutte le ragioni vere dell'indecisione; è da circa due anni che prosegue la telenovela degli incarichi di lavoro affidati al geologo, peraltro sostituito per ragioni amministrative, per stabilire il piano di lavoro per i sondaggi e delle gare per affidare l'attività dei sondaggi nel terreno di siti diversi, ed ancora nessuna decisione è stata presa. Dopo le tante risorse economiche messe in campo, cosa serve ancora dal punto di vista tecnico? o il problema è politico, tutto interno alla maggioranza?”

“La soluzione proposta dall'Amministrazione è solo una soluzione tampone, che maschera le proprie incapacità; la nuova discarica da realizzare, in base agli impegni presi nella conferenza servizi, dovrà essere in grado di accogliere le coperture in cemento/amianto ancora presenti in tutto il territorio. Ricordo che fino ad ora sono stati rimossi 635.135 metri quadri (come da dati ufficiali del Comune),mentre il totale da rimuovere, in base ai censimenti, supera abbondantemente i 2 milioni di metri quadri oltre naturalmente a quanto non risulta ancora censito; non siamo neanche ad un terzo del totale da bonificare ed è quindi indispensabile ed urgente, tenuto conto dell'accelerazione che è possibile dare alle bonifiche con i nuovi finanziamenti, la realizzazione di un nuovo impianto adeguato”.

“Per la partita discarica non è più tempo di discutere, è tempo di agire. Speriamo che le stesse indecisioni non portino ad una situazione di "emergenza" anche per la discarica rifiuti”.

 

Redazione On Line
Ricerca in corso...