Da Vox Italia una lettera al sindaco per impedire l'installazione di antenne 5G

Il presidente del Circolo Alberto Costanzo: 'Non esistono prove che l’uso di questa tecnologia si possa considerare sicuro per la salute '

CASALE MONFERRATO

Si informa che, aderendo ad un’iniziativa di sensibilizzazione promossa a livello nazionale da Vox Italia, anche il Circolo casalese del partito ha inviato al Sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi, una richiesta di azioni amministrative finalizzate ad impedire l’esposizione della popolazione a fonti addizionali di inquinamento elettromagnetico, in particolare con riferimento alle note e discusse antenne utilizzanti la tecnologia “5G” (in allegato copia della lettera).

“La lettera inviata – spiega il presidente del Circolo Alberto Costanzo (nella foto) – approfondisce il problema della potenziale nocività delle radiazioni del 5G, cita numerosi studi scientifici in materia ed evidenzia che la Legge di Riforma Sanitaria n. 833 del 1978 prevede che, in materia di immissione di forme di energia nell’ambiente, il Governo dovrebbe richiedere il parere sanitario a due enti, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Ispels (le cui funzioni oggi sono state assunte dall’Inail),come è stato fatto prima della commercializzazione delle frequenze della telefonia mobile nel 1997, mentre con riferimento al 5G non è stato chiesto, né altrimenti acquisito, alcun parere sanitario”.

“Lo scenario che ne emerge è che non esistono prove che l’uso del 5G si possa considerare sicuro per la salute e, tuttavia, sembra che queste frequenze siano state concesse all’industria senza che il Governo si sia preoccupato dei rischi per la salute pubblica e per l’ambiente, esponendo la vita umana e animale ad una vera e propria sperimentazione visto che non vi è prova di assenza di danno”.

“Il quadro, per come ora delineato, infrange, violandoli, diversi principi normativi nazionali, fra cui segnaliamo la L. 36/01 finalizzata, come dal nome stesso della norma, alla “protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, e comunitari, a partire dal principio di precauzione sancito dall’articolo 191 del Trattato sull’Unione Europea (già art. 174 del TCE),di diretta applicazione e frequentemente richiamato nel diritto nazionale”.

Per tutti questi motivi - ed altresì in considerazione delle notissime, tragiche e purtroppo sempre attuali problematiche sanitarie del territorio casalese che non devono certamente essere qui ricordate – Vox Italia conclude la lettera chiedendo al Sindaco di non autorizzare nel futuro l’installazione di antenne 5G sul territorio del quale è responsabile, né l’esercizio dei relativi impianti, e suggerendo altresì gli strumenti amministrativi utilizzabili dal Comune per giungere a tale risultato.

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