'Alla Bixio non un carcere, ma un polo scolastico o una cittadella dedicata alle arti ed ai mestieri'

Intervento - proposta di Luca Dainese del 'Patto con i cittadini'

CASALE MONFERRATO

Da Luca Dainese del 'Patto con i Cittadini' riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento sull'ipotesi di riconvertire a carcere l'ex caserma Bixio: “Da un paio di anni – scrive Dainese – si parla della riconversione dell'ex caserma Bixio, con l'intenzione di adibirla a carcere, propinandoci possibili sviluppi per la nostra città. Quali? Non crediamo che la presenza di qualche guardia carceraria in più nella nostra Casale possa risollevare le sorti del nostro territorio”.

“Smettete, signori politici, di prenderci in giro. La gente è stufa di progetti che hanno il solo scopo di depauperare le casse degli enti, distraendo risorse importanti dalla scuola e dalla sanità per costruire edifici od opere pubbliche totalmente inutili e spesso dannose”.

“Dopo i milioni di euro spesi per la linea ferroviaria Casale – Mortara, sulla quale abbiamo già ampiamente espresso la nostra opinione, adesso qualcuno vorrebbe farci credere che bisognerebbe ristrutturare la caserma Bixio spendendo, cifre inusitate, dato lo stato di abbandono in cui versa la struttura in questione che per anni è stata lasciata a se stessa. Quanti milioni servirebbero per la riqualificazione e la contemporanea creazione di un'unità penitenziaria di prim'ordine, 50, 60  o quanti altri?”

“Il tutto in nome del sovraffollamento carcerario, vergogna del nostro paese, già più volte sanzionato dall'Unione Europea; una situazione indegna ripresa e sottolineata anche da organizzazioni come Amnesty International. Peccato che le carceri già esistano. Sono circa 40 quelle su tutto il territorio nazionale, costruite ex novo, mai entrate in funzione e che giacciono inutilizzate anche per mancanza proprio di guardie carcerarie e di personale specializzato. Qualcuno quindi vorrebbe far passare la Bixio come una spesa necessaria e finalizzata alla mancanza di carceri”.

“Questo non significa opporsi alla riconversione di un'area che sarebbe importante per il territorio, ma per una volta, i soldi pubblici, cioè i NOSTRI, spendiamoli con intelligenza, magari realizzando poli scolastici, ovvero una cittadella dedicata alle arti ed ai mestieri, in un'unica area polivalente”.

Ricerca in corso...