A San Giorgio Monferrato "Per il bene comune" chiede il quoziente familiare

La proposta avanzata dai consiglieri di minoranza Gigi Cabrino e Bruno Pastorello

SAN GIORGIO MONFERRATO

(Gigi Cabrino- "Per il bene comune")

A San Giorgio Monferrato il gruppo consiliare “Per il Bene Comune”, composto da Bruno Pastorello e Gigi Cabrino, ha inviato al sindaco Pietro Dallera questa lettera per richiedere l'introduzione del quoziente familiare.

“In tutta Italia e ad ogni livello amministrativo, salvo rare eccezioni – si legge nella lettera firmata dai due consiglieri comunali di minoranze – le politiche familiari hanno il grave limite di essere intese come politiche sociali ed assistenziali e non come politiche di autentico sviluppo”.

“Non è un caso che quando si parli di politiche per le famiglie si pensi ad incentivi, bonus o altre forme di aiuto, cose lodevoli ma da inquadrare più nell’ottica di assistenza alle fasce più deboli che non come autentico sostegno allo sviluppo”.

“Sono diversi gli studi scientifici da parte di autorevoli economisti sul ruolo decisivo delle famiglie allo sviluppo economico e sociale; a titolo di esempio possiamo pensare che la decisione di famiglie attorno ad un tavolo di acquistare l’automobile negli anni ’50 e seguenti del secolo scorso abbia determinato lo sviluppo dell’industria automobilistica in Italia, ed in Piemonte in particolare”.

(Bruno Pastorello - "Per il bene comune")

“I nostri vicini francesi hanno ben compreso questo potenziale delle famiglie da considerare le politiche familiari al pari delle politiche industriali”.

“Esempio di tale sensibilità in Francia è l’introduzione, a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, del QUOZIENTE FAMILIARE; tale sistema consiste in una tassazione che decresce all’aumentare del nucleo familiare”.

“E’ da osservare che l’introduzione su tutto il territorio nazionale di tale quoziente nel calcolo delle imposte in quasi settant’anni non ha causato nessuno squilibrio di bilancio alle casse nazionali d’Oltralpe”.

“In Italia il Forum delle Associazioni Familiari da anni propone l’introduzione di un simile sistema ed alcuni comuni hanno introdotto il quoziente familiare per il calcolo di alcune imposte locali o costi per servizi”.

“A tal proposito si allega alla presente la documentazione relativa all’introduzione del quoziente familiare a Parma nel 2009 ( gentilmente trasmessoci dal Forum Famiglie piemontese) ed un articolo di una rivista che spiega nel dettaglio il famoso sistema francese in uso da decenni”.

“Segnaliamo, inoltre, la recente proposta avanzata a Torino denominata fattore Torino che consiste nella divisione dell’ISEE (indicatore di riferimento per buona parte dei servizi comunali a domanda) per il numero di figli a carico

"Le scriviamo per chiederLe di considerare l’introduzione del quoziente familiare così come presentato in uno dei due allegati, o del predetto fattore Torino con la divisione dell’ISEE per il numero di figli, nel Comune di San Giorgio”.

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