'Società e Teatro' a Terruggia con l'istituto 'Sobrero'

In scena 'La bisbetica domata', poi dibattito sulla violenza contro le donne

TERRUGGIA

Venerdì 1 dicembre, alle 21, al Teatro delle Muse di Terruggia è iniziato il primo appuntamento di Società e Teatro, evento culturale giunto alla sua quarta edizione, con crescente e rinnovato successo.

Unire teatro, società e cultura, si è dimostrata una formula vincente che riesce a trattare argomenti diversi, anche attraverso il linguaggio del teatro. Ogni anno si introducono tematiche nuove con il coinvolgimento delle scuole superiori casalesi.

La prima parte è stata dedicata al teatro, con la pièce teatrale 'La bisbetica domata' di William Shakespeare, che è stata portata in scena sotto la regia di Calogero Marchese.

'La bisbetica domata' è stata pretesto per rivedere tematiche attuali e ruoli e generi, femminili e maschili, potendo ridere per il linguaggio, le gag, ma soprattutto potendo riflettere anche sulle vere e proprie provocazioni, che hanno dato spunto agli allievi del 'Sobrero' di sviluppare una interessante riflessione con il pubblico presente.

L’argomento della serata è stato sicuramente impegnativo: 'Parole d’Amore: Il potere delle parole sui pensieri e sulle azioni', sviluppato in collaborazione con l’intervento diretto di Elena Mietto, laureata in Psicologia Clinica e Peer Educator del progetto 'Donne Violenza Zero' e Paola Coggiola, docente dell’Istituto. Interessante il balletto che ha messo insieme hip hop e danza classica con le meravigliose ballerine Valentina Bo e Giorgia Trovato, le dark ladies e Eleonora De Maria e Greta Rinaldi, le etoiles classiche.

Nel dibattito i veri protagonisti sono stati gli allievi della IV A, col desiderio di far riflettere il pubblico sul tema complesso e delicato, ma sempre più attuale, della violenza nelle sue diverse forme di espressione, da quelle più dirette a quelle più sottili e subdole. Il potere delle parole e la loro influenza su pensieri e comportamenti rappresenteranno il filo conduttore della serata e hanno guidato attori, relatori e pubblico in una discussione aperta, interattiva e critica, con la finalità ultima di stimolare una riflessione sugli stereotipi di genere e sulle varie forme di discriminazione e violenza.

Il punto di forza, al di là degli interventi degli alunni, sono stati i loro video, girati in occasione del Progetto 'Questo non è amore', che ha coinvolto oltre il 'Sobrero' altre scuole di vari ordini e grado con l’intervento di esperti validi come Elena Mietto. Per i ragazzi è stata accanto a quella del progetto, un’occasione importante quella di presentare in una serata i loro lavori molto stimolante.

La presenza del Dirigente del 'Sobrero', Riccardo Rota, ha avuto il merito di concludere lodando ancora una volta la capacità degli alunni di interagire, riflettendo e facendo riflettere. Grandi applausi e molta attenzione hanno sottolineato l’efficacia dell’evento.

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