31 Maggio 2010 – TRISOBBIO – Grande successo per cavalieri ed amazzoni del Centro Ippico Il Castagneto di Conzano, domenica 30 maggio, alla Cavalcata Aleramica, che, con partenza ed arrivo a Trisobbio e coinvolgimento dei comuni di Carpeneto, Montaldo, Orsara e Castelnuovo Bormida, ha restituito sei qualificazioni su sei, per gli atleti rossoverdi.
Nella categoria ‘30 km Agonisti’, vinta da Giacobbe Romina in sella a Iseo da Casal, il Castagneto si è aggiudicato il diciottesimo, il diciannovesimo ed il ventesimo posto con Federico Riboldi, in sella a Cindy, Ricardo Alarcon (capitano della squadra), in sella a Figaro e Amelia Zuccotti, in sella a Nicula.
Milan Camilla, alla sua prima esperienza in una 30 km, con Ultimo e Alessandra Greco con Barrow CR si hanno conquistato il quarto e quinto posto, nella categoria ‘Non Agonisti’.
La categoria ‘Pony – 10 km’ ha, invece, visto impegnata Benedetta Rossi, che, con Parvati Patty, ha realizzato un ottimo quarto posto.
Peculiarità dell’endurance sono i controlli meticolosi che equipe veterinarie svolgono, sempre, con massima rigidità; ogni cavallo, infatti, viene accuratamente visitato prima, durante e dopo la gara in veri e propri cancelli veterinari.
Parametro fondamentale oltre al controllo della sua andatura, dello riempimento capillare, della motilità intestinale e di altre parti e funzioni vitali, è il controllo del battito cardiaco, il quale deve mantenersi entro un certo range, pena la squalifica.
Durante tutto l'anno questo muscolo vitale, viene appositamente allenato dal suo cavaliere che deve saper dosare le forze del proprio amato animale, affinché possa essere preservato da spiacevoli inconvenienti fisici e dannosi, oltre che dall’eliminazione dalla gara.
In queste competizioni vince il binomio che impiega meno tempo a concludere il suo percorso, salvaguardando sempre e comunque l'integrità del cavallo.
Nella gara, i cavalieri e le amazzoni del Centro Ippico Il Castagneto si sono rivelati, dunque, molto abili nell’aver studiato e deciso l'andatura a cui procedere, valutando, kilometro dopo kilometro, le condizioni fisiche generali del cavallo, considerando che, i veterinari avrebbero potuto fermare i loro cavalli, anche alla partenza, quando avessero ritenuto che l'animale avrebbe lavorato al di sopra delle proprie capacità o senza adeguato allenamento.
Redazione On Line

