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Per il Casale solo un pareggio (2-2) nel derby con l'Acqui

E il Savona scappa via

Il Commento di Lorenzo Ciulli nel dopo partita

14 Febbraio 2010 – CASALE – Al ‘Natal Palli’ il Casale non va oltre un pareggio (2-2) con l’Acqui che, in pratica, spegne le ultime speranze di agguantare il Savona, ormai sempre più padrone del campionato.

D’ora in avanti i nerostellati dovranno puntare all’Entella e al secondo posto, fondamentale in chiave play off. Da considerare comunque le molte assenze (Agnesina, Agazzone, Catenacci, D’Angelo e Masi) che hanno costretto Lorenzo Ciulli a schierare una formazione d’emergenza. È stato un derby non bello ma combattuto, con l’Acqui che si porta in vantaggio con un rigore dubbio (l’intervento di Fiory è apparso nettamente sul pallone) trasformato da Nohman, immediatamente pareggiato da uno splendido calcio di punizione di Angelotti. Nella ripresa Casale in vantaggio grazie a Lauria, gran tiro nel sette su assist di Serra, ma arriva il definitivo pareggio di Costa, che sfrutta un’indecisione della difesa casalese.

Ci sono ancora occasione, da una parte e dall’altro, ma il risultato alla fine è giusto anche se deludente per quelle che sono le ambizioni nerostellate. Dopodomani, mercoledì, si torna in campo a Vigevano, per il recupero della terza giornata.

Negli spogliatoi il tecnico nerostellato Lorenzo Ciulli non nasconde la sua delusione. “Il risultato non ci soddisfa affatto – spiega – ma, sia pure senza cercare scuse, tenendo conto delle difficoltà che abbiamo avuto, con cinque giocatori assenti, va accettato. Siamo andati in svantaggio per un rigore molto dubbio, anche se non mi piace giudicare l’operato dell’arbitro. Abbiamo creato molto ma abbiamo commessi molti errori:  in occasione del rigore ci siamo fatti scappare Nohman e, peggio ancora, sul raddoppio di Costa la difesa era schierata eppure ci siamo fatti infilare. Sono errori gravi, da evitare assolutamente”.

Alessandro Angelotti, al suo primo gol in nerostellato, su una splendida punizione, sottolinea come sia  “sia stato importante aver ritrovato il gol su punizione in quanto, nella passata stagione, era il mio ‘pezzo forte’ e, per una serie di ragioni, qui non ero mai riuscito a ripetermi. Ma questa soddisfazione non nasconde il grande dispiacere per la vittoria mancata. Abbiamo sbagliato veramente tanto e l’arbitro ci ha negato un paio di rigori, quello su Cusano era evidente”.
Per l’attaccante Alessandro Triglia: “E’ vero abbiamo avuto diverse occasioni, alcune clamorose come quella capitata a Lauria che ancora adesso ci chiediamo come abbia fatto la palla a uscire. Personalmente, dopo un lungo periodo di inattività allo Spezia, sto ritrovando la forma migliore”.

Non ha giocato ma il protagonista più atteso era lui, Leonardo D’Angelo, di ritorno dal Viareggio, conclusosi con l’eliminazione della Rappresentativa ai calci di rigore nella semifinale con l’Empoli: “E’ stata un’esperienza stata, abbiamo dimostrato a tutti che i giovani di questa categoria possono competere e battere le Primavera più blasonate. Purtroppo ho commesso l’errore di tirare il rigore come nella partita precedente, nello stesso angolino: il portiere dell’Empoli ci aveva studiato e ha intuito”.


Redazione On Line

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