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Cerutti: 'Con Valentini una scelta nel segno della continuità'

Il presidente rossoblù dopo le dimissioni di Crespi: 'Se ne va un grande uomo, con valori etici elevatissimi'. Domani Janning si opera, probabile un ritorno sul mercato

01/02

Con le dimissioni di Marco Crespi si chiude un’epoca. Sei anni che hanno portato la Junior del presidente Giancarlo Cerutti in una dimensione fino a poco tempo fa solo sognata (non a caso la parola ‘sogno’ è una delle più utilizzate da Crespi e della stesso Cerutti, che ama spesso ricordare come “senza sogni una vita sarebbe arida”), ormai diventata realtà. Crespi ha marchiato questo periodo e rimarrà per sempre negli annali del basket casalese (e non solo casalese, crediamo), ma la priorità è proteggere il sogno, da conquistare una salvezza che è difficile ma – con una sola retrocessione (fra l’altro stasera Cremona ha perso a Sassari e rimane assieme ai rossoblù all’ultimo posto) – non impossibile. La Novipiù riparte nel segno della continuità. Il nuovo coach sarà Andrea Valentini, da sei anni assistant coach di Marco Crespi sulla panchina rossoblù che ne diventa quindi il successore, raccogliendo una pesante eredità. L’annuncio è stato dato dal presidente Giancarlo Cerutti, al termine della riunione del consiglio di amministrazione che ha approvato all’unanimità la designazione. A Valentini sarà affidata l’area sportiva, al direttore sportivo Marco Martelli l’area gestionale e organizzativa. E, probabilmente, ci sarà un ritorno sul mercato dopo che si conosceranno con esattezza i tempi di recupero di Matt Janning,che sarà operato lunedì mattina alla mano destra. Di seguito le dichiarazioni del presidente Giancarlo Cerutti in conferenza stampa.

Come è stata operata la scelta di promuovere Andrea Valentini coach della Novipiù Casale?

“La squadra ha dimostrato di essere capace di stare in campo, combattendo sempre fino all’ultimo secondo. Per questo abbiamo ritenuto di operare una scelta nel segno della continuità. Se la squadra avesse perso, con una certa frequenza, di venti punti a partita, allora sarebbe servita una forte discontinuità. Ma non è questo il caso. Alla squadra manca ancora quel 10% che permette di superare l’avversario. Per questo abbiamo scelto Valentini, che ha condiviso con Marco Crespi il nostro progetto per sei anni. Una decisione che il consiglio di amministrazione ha deliberato all’unanimità”.

Come è maturata la decisione di Marco Crespi di rassegnare le dimissioni?

“Crespi ha evidenziato un certo disagio poiché si è accorto di non riuscire più a trasmettere il suo credo alla squadra. Poiché è una persona con un elevatissimo senso etico e del proprio ruolo, un uomo con la U maiuscola, me lo ha comunicato. Ne abbiamo parlato ieri sera a lungo, ma non vi riferirò i contenuti di quel colloquio, è troppo personale. Stamattina, dopo una notte molto breve, ho scritto di mio pugno il comunicato stampa che ha diffuso la notizia e credo spieghi benissimo la situazione e il rapporto intenso che ci lega”.

Crespi non allenava solo la squadra, ma aveva una responsabilità molto più ampia nella società. Cosa cambia?

“E’ vero, Crespi non era solo l’allenatore, era molto di più. La parte gestionale e organizzativa sarà completamente affidata a Marco Martelli, il nostro direttore sportivo. Con questo assetto affronteremo i prossimi tre mesi con l’obiettivo di confermare la serie A. Con Crespi si è concluso un ciclo, un progetto che abbiamo portato avanti per sei anni e che lui stesso incarnava. Ora se ne apre un altro. E sono sicuro che, se il risultato arriverà, Crespi sarà il primo a gioire perché c’è molto di lui in un’eventuale salvezza”.

Quindi la scelta di Valentini – Martelli è una scelta di transizione?

“È una parola che mi piace poco. Adesso ci sono Valentini e Martelli e ci auguriamo che facciano bene il loro lavoro. Poi, fra tre mesi, ci sarò un nuovo modello e vedremo chi ne saranno gli interpreti”.

Per la prima volta, dopo la partita con Varese, al Palaferraris c’è stata un po’ di contestazione… Ha influito su questa decisione?

“No, nella maniera più assoluta. Ascolto e rispetto le opinioni degli altri, ma nel mio ruolo di presidente devo ragionare esclusivamente con il mio cervello. E credo che il 99% dei nostri tifosi non possa che ringraziare Marco Crespi non solo per i risultati ottenuti, ma per la cultura sportiva professionista che ha portato nel nostro progetto, facendo crescere una piccola società di provincia, all’inizio gestita con criteri dilettantistici, e trasformandola in un club professionista in serie A”.

L’assenza di Janning ha evidenziato che manca qualcosa. Si prenderanno provvedimenti?

“Lunedì è prevista l’operazione alla mano di Janning, al termine della quale sapremo il responso esatto sui tempi di recupero. Abbiamo però gli occhi ben aperti per vedere quello che c’è in giro e prenderemo una decisione. La sensazione è che meglio aggiungere qualcosa piuttosto che non farlo. E non aggiungeremo una figurina”.


Redazione On Line

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