Finalmente si gioca. Alle 20.45, in un PalaFerraris straesaurito (inutile cercare biglietti, chi è rimasto senza potrà tranquillamente seguire la partita su RaiSport 1) Junior Fastweb Casale e Umana Reyer Venezia si contenderanno l’accesso alla serie A di basket. L’attesa in città è spasmodica, l’evento è storico non solo per il club rossoblù ma per tutta Casale e per tutto il Monferrato, che potrebbe avere da stasera una squadra nella massima serie del secondo sport nazionale. Chiunque può facilmente comprendere l’importanza che un’eventuale promozione avrebbe il territorio non solo come immagine (sarebbe un’eccezione vetrina a livello nazionale), ma anche come ricaduta economica. Una partita, immaginiamo, che entrerà nella leggenda dello sport casalese come quel famoso Casale – Udinese di più di trent’anni fa, che valeva una promozione in serie B (e alla guida del club nerostellato c’era allora, guarda caso, Giancarlo Cerutti).
Lanciarsi in un pronostico è impossibile. La Fastweb ha dimostrato di essere complessivamente superiore: due gare vinte bene, una persa in modo rocambolesco e l'ultima persa più per l’eccezionale talento di Kee Kee Clark che per un’effettiva superiorità di Venezia. Ma in gara 5 tutto è azzerato e, come si dice in questi casi, le chiacchiere stanno a zero. Si può confidare nella constatazione che difficilmente la Fastweb ha sbagliato due partite di fila e sperare nella vena dei leader dai due americani Ricky Hickman e Donell Taylor a Tommaso Fantoni a Matteo Malaventura.
Ed anche se si moltiplicano le voci che entrambe le squadre potrebbero essere promosse, a seguito del ricorso di Venezia contro i termini di pagamento della wild card di Teramo, in una A a diciotto squadre con la ripescata Brindisi, è meglio vincere questa partita sul campo.
Redazione On Line

