La spettacolare coreografia di un PalaFerraris esaurito – una gigantesca cartina tricolore con tutte le città in serie A e l’ordine perentorio: ‘Conquistatela!’ – invitava all’impresa. E impresa è stata perché la Fastweb ha impresso il suo ritmo fin dal primo quarto su una Venezia apparsa un po’ sulle gambe, e ha creato subito un break importante conservato fino alla sirena: 82 – 65, gara 1 archiviata e serie A a due passi. Una partita che ha ricordato la prima con Pistoia, nei quarti di finale, con un avversario distaccato subito dall’inizio e mai in grado di rientrare veramente in partita. La chiave di questo successo netto è da ricercare nella difesa e, soprattutto, nel gran numero di rimbalzi conquistati (super Nnamaka, anche 11 punti a referto). Ottima la prestazione di entrambi gli americani, Hickman (21 punti) e Taylor (18). Tutto bene finora, ma attenzione: gara 2 sarà durissima, la vera Venezia non è questo qui e darà battaglia. I veneti scenderanno in campo più cattivi e più rodati, con nuovi equilibri che si stanno formano per superare l’assenza pesantissima di Young. Ma con l’apporto di questi tifosi (il PalaFerraris era esaurito per la prima volta da anni, l’ultima fu un lontano derby con Castelletto), la Fastweb può farcela ad andare sul 2-0 che significherebbe essere alle porte del paradiso.
LE INTERVISTE. CRESPI: ‘UNA GARA STORICA, PER CHIUNQUE LA STA VIVENDO’
Il primo ad arrivare in sala stampa è coach Marco Crespi: “Una finale storica per la città ed entrerà anche nella storia personale di chiunque la stia vivendo con noi. Sono soddisfatto per il basket che siamo riusciti a sviluppare, ma sappiamo che gara 2 sarà ancora più difficile per cui lunedì lavoreremo per aggiungere ancora qualche dettaglio in modo da migliorarci. Venezia ha disputato un ottimo campionato, è una squadra che gioca sempre molto aggressiva, al limite del fallo, noi giochiamo con grande intensità, che deve sempre crescere”. Infine il coach si complimenta con il pubblico: “Stasera è stato davvero emozionante, io stesso mi sono emozionato fin dal riscaldamento”.
Il commento del coach veneziano Andrea Mazzon: “Dobbiamo ritrovare i nostri equilibri, è ovvio che sia così dopo che abbiamo perso un giocatore come Alvin. Nel primo quarto abbiamo perso troppe palle e lì si è creato un break che ci siamo portati avanti fino al termine. Adesso dovremo capire cosa non ha funzionato e rimetterlo a posto, dedicando, ad esempio, maggiore attenzione ai possessi”.
Stefano Gentile entra in sala stampa, controlla le statistiche del match e scherza: “Guardavo quanto ha fatto Clark da 3 (0 su 6 – ndr), non credo che martedì faccia lo stesso”. Sulla partita: “In questi giorni abbiamo avuto tempo per riposarci e per caricarci, così siamo scesi in campo ben carichi. Quando sono in campo con Hickman mi trovo bene, siamo complementari e ci togliamo pressione a vicenda. Adesso ci aspetta una gara difficile, dopodomani Venezia sarà molto più tosta di quanto lo sia stata stasera. Un applauso ai nostri tifosi: il PalaFerraris era da brividi”.
FASTWEB CASALE - REYER VENEZIA 82-65
(27-17; 45-29; 62-44)
FASTWEB CASALE: Malaventura 5, Gentile 8, Hickman 21, Nnamaka 11, Pierich 6, Taylor 18, Masciadri ne, Chiotti 8, Fantoni 3, Ferrero 2. All.: Crespi
REYER VENEZIA: Stefanini ne, Clark 10, Allegretti 2, Causin 2, Slay 15, Digiuliomaria 4, Meini 11, Jovancic ne, Lechtaler 2, Harris 15, Maestrello, Bryan 4. All.: Mazzon
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