“I dati sulla raccolta differenziata nei comuni monferrini indicano una tendenza preoccupante. E intanto la discarica Bazzani si riempie a un ritmo folle e, di questo passo, sarà presto inevitabile realizzarne un’altra’. È il punto saliente dell’intervento che ci ha inviato l’esponente dei Democratici per Casale Davide Sorisio (ex consigliere comunale), che pubblichiamo integralmente assieme ad alcune fotografie scattate e commentate dallo stesso Sorisio, sugli ecoshop e altre situazioni di disagio casalesi.
“Intervengo – scrive Sorisio – per commentare brevemente i dati pubblicati sulla raccolta differenziata dei comuni monferrini relativi al 2011. Sebbene essi risultino ancora parziali, evidenziano una tendenza assai preoccupante: solo un piccolissimo comune come Olivola (124 abitanti) riesce a superare la percentuale del 65%, quando città capoluogo di provincia in Piemonte, come Novara (105.024 abitanti), da tempo hanno scavalcato un valore solidamente superiore al 70%!”
“È evidente che non è possibile incolpare il sistema di raccolta, perché se Terruggia (898 abitanti) con un risultato del 61,59% ha lo stesso sistema di raccolta di Cerrina (1536 abitanti) col 44,17% o di Ticineto (1399 abitanti) col 2289% la questione del mancato raggiungimento dei risultati attesi (almeno il 60%) è da attribuirsi alle negligenze politico-gestionali”.
“E così la discarica Bazzani continua a riempirsi ad un folle ritmo di oltre 15mila tonnellate all'anno, di cui almeno 5mila avrebbero potuto essere facilmente differenziate!”
“Ricordo che l'amministrazione di centro-destra non ha ancora deciso nulla a riguardo e che con questa velocità di riempimento, sarà presto inevitabile una nuova discarica”.
“A Casale di cui il risultato del 57% non possiamo dire se sia o no in crescita perché non possediamo i dati tendenziali, da oltre 120 giorni i cittadini subiscono la presenza ingombrante e a volte inspiegabilmente indecente dei cantieri allestiti per il posizionamento dei maxi bidoni semi-interrati che, ormai hanno tutti capito, di “nascosto” hanno assai poco e rovineranno per moltissimi anni scorci pregiati della città”.
“Vie chiuse, parcheggi impossibili, parchi verdi brutalmente disboscati dalla logica della compensazione degli spazi sequestrati dai bidoni (via Palestro) e Ecoshop inaugurati e lasciati subito senza manutenzione, sono l'evidente manifestazione di una crisi gestionale che non può passare sotto silenzio”.
“E poiché la comunicazione del Consorzio Rifiuti non fornisce gli andamenti tendenziali, non sappiamo nemmeno se il ciclo tende al miglioramento, se la qualità del differenziato è cresciuta, visto che in passato presentava ancora parecchie criticità e se i costi, in considerazione degli enormi aumenti scaricati ingiustamente su alcune categorie di casalesi (esempio le pizzerie), sono in equilibrio e confrontabili con altre realtà vicine”.
“L'esperienza di comuni come Mirabello che si sforzano in ogni modo di raggiunge percentuali più significative e che spinge alla cultura dei “rifiuti zero”, sembra essere lontana dalle preoccupazioni del Consorzio e soprattutto è evidente che manca la capacità di comunicare empaticamente ai cittadini l'importanza non solo culturale, ma anche economica della pratica del riciclo”.
“Con questo tipo di tendenza, stante l'impossibilità di ampliare la discarica Bazzani, si rischia di finire nelle fauci di speculatori privati che, come nel caso romano della discarica privata di Malagrotta, spingeranno i politici a non far differenziare per aumentare i loro ricavi”.
“Serve, anche in questo ambito, un moto d'orgoglio; occorre pensare in grande e agire almeno come fanno gli amministratori dei comuni che superano il 60%. Per quelli che non si adegueranno dovrà scattare la mannaia dell'aumento delle tariffe; e tutto ciò per evitare che questo “federalismo al contrario” premi sindaci e amministratori inetti che ancora blandiscono elettoralmente i loro cittadini senza controllare comportamenti incivili”.
Redazione On Line

