Sul caso di Riccardo Molinari, il consigliere regionale della Lega Nord dichiarato ‘ineleggibile’ dalla corte di cassazione, riceviamo e pubblichiamo l’intervento del casalese Riccardo Solerio, coordinatore provinciale del Movimento Giovani Padani Alessandria e consigliere comunale della Lega Nord a Casale Monferrato.
“In un paese – scrive Solerio – in cui il governo viene di fatto nominato dalle banche potrebbe non fare notizia che un consigliere regionale venga nominato da un giudice. Ma chi conosce Riccardo Molinari, chi ha avuto modo di apprezzare il suo operato nell’ultimo anno e mezzo, non può non sentirsi defraudato, e gli oltre 5.000 cittadini che lo hanno voluto in consiglio regionale non possono non sentirsi derubati del loro diritto a eleggere democraticamente i propri rappresentanti nelle istituzioni”.
“Entra in consiglio regionale a rappresentare i cittadini della provincia di Alessandria la persona che il giorno dopo le elezioni, appena dopo essersi complimentato con Molinari per il successo elettorale, con il sorriso sulle labbra, lo ha pugnalato alle spalle con l’arma del ricorso. Ricorso tuttavia destinato a finire in un nulla di fatto (rigettato come infondato, pretestuoso e persecutorio nei primi due gradi di giudizio) se non fosse che in Cassazione, ultimo ed inappellabile grado di giudizio, incontra il cosiddetto giudice ammazza-sentenze, Corrado Carnevale”.
“Il magistrato, (guadagnatosi questo appellativo per aver cancellato oltre 500 sentenze di mafia, molte delle quali per vizi di forma, ed avendo così scarcerato centinaia di ergastolani assassini e mafiosi) attraverso una interpretazione della legge quantomeno discutibile ribalta le due sentenze precedenti. Così Molinari viene destituito per aver rappresentato gli studenti piemontesi in un ente da 70 euro lordi a seduta, benché ci siano tuttora consiglieri regionali che ai tempi della campagna elettorale ricoprivano prestigiosi incarichi in enti di livello ben più elevato”.
“Fin da poche settimane dopo la sua elezione e nomina di vicepresidente del consiglio regionale è risultato evidente a tutti il valore di Molinari, come persona e come politico, e siamo certi che presto, speriamo prestissimo, tornerà a rappresentarci nelle istituzioni, ma questo non cancella lo sdegno e la rabbia. Sentimenti questi ultimi che nascono dalla presa d’atto che in questo paese chi porta avanti con onestà una giusta battaglia di cambiamento avente come unico fine il bene della collettività, si trova prima o poi a dover fare i conti con un antico sistema di potere fine a se stesso, che di cambiare proprio non ha intenzione e che è pronto a usare ogni mezzo per conservarsi”.
“Se il successo elettorale di Molinari del 2010 è stata la vittoria di tutti noi Giovani Padani e di tutti coloro che in lui avevano creduto, il sopruso che oggi avviene ai suoi danni lo subiscono tutta la Lega Nord e tutto il suo movimento giovanile. Ma sia chiaro a tutti che dallo sdegno e dalla rabbia non nascono incertezza e scoramento, ma al contrario traiamo maggiore convinzione e determinazione per le future battaglie politiche. Invitiamo quindi il nostro segretario provinciale Molinari a non mollare, perché di certo i suoi militanti e i suo giovani non lo faranno”.
Redazione On Line

