Il sindaco Giorgio Demezzi risponde a Gianni Crisafulli su Monferrato Eventi
20 Luglio 2010 – CASALE – “Monferrato Eventi aveva costi insostenibili per le scelte operate in passato ed era indispensabile fermare questa emorragia”. Così il sindaco Giorgio Demezzi risponde alle critiche rivoltegli dal consigliere del Partito Democratico Gianni Crisafulli sulla chiusura dell’ente che gestiva la Fiera di San Giuseppe, la Festa del Vino e il mercatino dell’Antiquariato. Critiche che al primo cittadino non sono andate giù, come le accuse di debiti e sprechi: “Quanto ha speso la passata amministrazione per l’inaugurazione del Castello è superiore ai presunti debiti di Monferrato Eventi. Ma allora si era in campagna elettorale… Per non parlare del milione di euro speso per l’acquisto di locali dell’ex oratorio di via Magnocavallo, solo in parte utilizzato”. Demezzi dice no ad un’altra società pubblico privato e conferma che le manifestazioni ci saranno, gestite dall’assessorato competente. E ufficializza che il palafiere sarà venduto e la prossima San Giuseppe avrà un’altra collocazione: praticamente certo che sia il Mercato Pavia.
IL SOTTOFONDO DI CHOPIN
Tanto per cominciare Demezzi non ha gradito la musica di sottofondo nel servizio: “L'effetto ricercato – puntualizza – di inserire come sottofondo musicale alle dichiarazioni di Crisafulli la ‘Marcia Funebre’ di Chopin avrà fatto inorridire l'anima del celebre compositore polacco per un simile “abuso” della sua sonata n.2, ma ha certamente gratificato il dichiarante dal momento che per lui questa musica è diventata un leitmotiv dal 21 giugno dell'anno scorso”.
“QUANTI UTILI SONO STATI REALIZZATI IN PASSATO?”
Dopo la premessa ‘musicale’ Demezzi entra nel vivo dell’argomento: “Quanti utili ha generato Monferrato Eventi con la precedente amministrazione e dove sono finiti? Se invece ci sono state delle perdite, chi le ha pagate? Il comune e quindi i cittadini visto che, come dice Crisafulli, si tratta di una società in house. Lui li chiama finanziamenti da dare all'ente: per noi sono e rimangono perdite ed è per questo che vogliamo fermare questa emorragia. È così che operiamo nell'interesse della comunità che non può continuare a farsi carico di costi insostenibili per scelte del passato. Abbiamo verificato, provato la gestione ed oggi abbiamo deciso. Per quanto la minoranza proponga di mettere insieme palafiere, Tartara, teatro e museo, sono e rimangono contenitori che non genereranno mai sufficienti entrate per coprire le spese, figuriamoci per fare utili”.
L’INAUGURAZIONE DEL CASTELLO E I DEBITI DI MONFERRATO EVENTI
E, a proposito di spese e debiti, Demezzi cita alcuni casi del recente passato: “Visto che si fa paladino degli interessi dei cittadini e parla di capacità (o incapacità) gestionale, voglia il consigliere Crisafulli spiegare in un altro video (consiglierei come sottofondo musicale la “Carica dei 101”) che beneficio economico o di altro genere i cittadini hanno avuto dai circa 211mila euro spesi in 48 ore (ma in piena campagna elettorale!) per l'inaugurazione del Castello tuttora ed ancora per molto oggetto di grandi lavori. Una cifra che da sola supera quella dei presunti debiti imputati a Monferrato Eventi. E il milione di euro speso per l'acquisto dei locali dell'ex oratorio di via Magnocavallo, solo in parte utilizzati per la nuova sede dell'Ufficio per il Lavoro, che ricaduta hanno avuto sui cittadini?”
NO A UN’ALTRA SOCIETA PUBBLICO/PRIVATA
Demezzi è nettamente contrario anche alla proposta avanzata da Crisafulli: “Ma la ciliegina sulla torta è la proposta finale: costituire una società pubblico/privata che si occupi di turismo e di eventi, di gestire bene il Palafiere e di sfruttare quel volano economico che crea l'indotto fieristico e turistico. Ma l'Ente Manifestazioni – che era una società pubblico/privata che si occupava tra l'altro di organizzare la S. Giuseppe – perché è stata liquidata dall'amministrazione Mascarino, in presenza di un notaio, con un vero e proprio blitz alle 8 di un sabato mattino, senza informare il consiglio comunale, per essere sostituita dalla società in house Monferrato Eventi? Non voglio aggiungere alcun commento: i cittadini hanno molto più buon senso per capire da soli quello che Crisafulli pretende di spiegare a nome loro”.
IL FUTURO DELLA SAN GIUSEPPE E DEL PALAFIERE
Infine Demezzi parla del futuro della San Giuseppe e del Palafiere: “A detta sempre di Crisafulli la San Giuseppe deve essere mantenuta e gestita in maniera intelligente e moderna da questa amministrazione: chissà perché quella precedente che ora sale sulla cattedra dell'opposizione non ha saputo farlo! Molto probabilmente la San Giuseppe si farà ancora ma cercando un'altra sede perché con le carenze strutturali ed impiantistiche che caratterizzano il Palafiere sarà messo in vendita e dal ricavato troveremo la linfa per investire nel centro città e nel Mercato Pavia”.
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