Si è conclusa domenica scorsa, al Museo di Arte Contemporanea di Roma (il prestigioso Macro), la mostra-evento “C'era una volta - 1° Festival di Family Artentainment di Roma Capitale”. Tra gli artisti presenti, il casalese Max Ferrigno.
L'evento promosso dall’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, Dino Gasperini ha avuto un grandissimo ed inaspettato, nei numeri, successo di pubblico e critica, sono state contate più di 15mila le presenze alla mostra che hanno toccato il picco nella giornata del 06 Gennaio con un' affluenza record di 3.000 persone.
“C'era una volta” è stata prima di tutto una collettiva, che si muove tra la pittura, la scultura e la fotografia, il cui tema sono le fiabe, vicine e comprensibili ai giovanissimi. Ma le opere sono quelle degli affermati artisti, italiani e stranieri, che hanno esposto negli spazi del Macro.
In mostra anche l’Alice in fuga dal paese delle meraviglie di Marco Minotti e quella trasognante di Peter Gulleruge e la principessa “Bellindia” di Ester Grossi; c’è l’installazione di frecce in volo, come lanciate da eroe guerriero, di Yorgos Kypris; la “Bocca della Verità” di Felice Levini e quella lignea, dorata e frastagliata che sembra quasi un grande biscotto da mangiare del duo artistico Blue&Joy. In legno anche il burattino più famoso, Pinocchio, nella versione intarsiata e colorata di Massimo Sansavini, e quello di Stefano Pilato, che lo trasforma in un robottino sospeso in aria. E come in un’avventura fantastica, per trovare l’agognato tesoro, bisogna cercare tra le antiche mappe, come quelle indiane disegnate da Emilio Leofreddi, bere pozioni forse avvelenate (“Alcoholic Poison”, di Max Ferrigno), affrontare bestie feroci (“Pantera” di Gino Marotta) e difendersi da una natura più o meno ostile, come quella raffigurata di Giorgio Rubbio, Rubenimichi e Francesco Varesano. Il tesoro alla fine sarà un miraggio (“Visione 1. L’isola del tesoro,” di Francesco Vassalli), racchiuso dentro un forziere custodito da un improbabile genio (“Ingenuo della lampada”, di Elio Varuna e “Barbapapà”, di Marcello Reboani).
Piu' che soddisfatto l' artista casalese Max Ferrigno, fortemente voluto dalla curatrice Valeria Arnaldi e sponsorizzato dalla galleria di appartenenza (Mondo Bizzarro Gallery, http://www.mondobizzarrogallery.com/artists.asp?ID=131&cat=represented ).
“Aver esposto al Macro di Roma è stato il miglior happy end di questo favoloso 2011, fondamentale per la mia carriera artistica, cominciato a febbraio con la firma per la Mondo Bizzaro Gallery, ovvero la più importante galleria italiana di Pop Surrealism & New Pop, proseguito con alcune personali e collettive, come Italian Pop Surrealism (il più importante group show di Lowbrow art italiano) ed il solo show all' Exp Gallery di Carrara. Ora proseguirà il mio processo creativo per arrivare ad alcuni progetti organizzati dalla mia galleria e dovrò concentrarmi per la prossima grande sfida che avverrà nel 2013 con la personale alla famosissima Galleria Davico di Torino, per la quale dovrò preparare un progetto ambizioso legato al mondo dei Circus Freaks”.
In allegato alcune foto delle opere di Ferrigno esposte al Macro.
www.maxferrigno.com
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