CULTURA

La famiglia Cirio alla scoperta della leggendaria Grotta dei Saraceni

La terza puntata di Patria Montisferrati su uno dei luoghi più misteriosi del Monferrato

La misteriosa mappa del Conte Mola, del XVII sec. nella versione più completa che ci sia giunta.
01/03

La misteriosa mappa del Conte Mola, del XVII sec. nella versione più completa che ci sia giunta.

A riprendere gli scavi presso la Grotta dei Saraceni di Ottiglio Monferrato fu la famiglia Cirio, padre e due figli, che avevano lavorato con Pietro Maschera, uscito così bruscamente di scena.
La storia ufficiale racconta che questi tre volonterosi, abituati a lavorare la roccia grazie all’esperienza maturata nel realizzare gli infernot (ipogei tipicamente monferrini particolarmente indicati per la conservazione dei vini a causa della stabilità di fattori fisici come l’umidità e la temperatura), scavarono una galleria di un quarantina di metri all’interno del colle di S. Germano, al fine di intercettare l’ambiente scoperto mesi prima dal Maschera.

Questa galleria prese così il nome di ‘galleria Cirio’ e rappresenta il secondo accesso noto alle grotte.
Quasi totalmente rettilineo, presenta dopo pochi metri dall’ingresso una nicchia ricavata nella parete sinistra, incontra un grottino naturale poco più avanti sulla destra e poi si immette nel complesso di ambienti in comunicazione con l’ingresso originale.
In realtà è difficile pensare, e credere, che queste tre persone abbiamo realizzato un cavo cieco di 40 metri, quasi ad altezza d’uomo e largo a sufficienza per transitare comodamente con delle carriole.
Riteniamo sia più probabile che, perlustrando il fianco della collina, abbiamo scoperto un accesso secondario, magari parzialmente o completamente interrato, e che lo abbiano svuotato.
Oltre all’ampiezza della sezione, anche il metodo di scavo e di rifinitura delle pareti sembrano eccessivi e fin troppo rifiniti per un’opera di servizio avente mera funzione di transito e che avrebbe dovuto condurre ad un potenziale tesoro nel minor tempo possibile.
Ovvero prima che altri, potendo entrare direttamente dall’altro accesso, potessero arrivare prima di loro.
Ad ogni modo ciò che scavarono (o svuotarono) li condusse sopra all’ambiente intercettato inizialmente e non accanto.
Decisero così in questo modo di riversare il materiale asportato direttamente all’interno del vano liberato mesi prima dal Maschera e dai suoi uomini, seppellendo così nuovamente ciò che era stato identificato come mitreo.
La motivazione andrebbe ricercata nel più agevole smaltimento dei detriti, rispetto al trasportarli all’esterno lungo le varie gallerie.
Gli scavi e gli sterri proseguirono ancora per diverso tempo ma, pare, null’altro tornò alla luce.

(3 di 6 – Continua)

BIBLIOGRAFIA

Alberto e Maria Fenoglio : “Le Società Magico Segrete - Massoneria, riti e rituali, cerimonie e magia nei sotterranei.” – MEB, Padova 1998

Alberto Fenoglio / Maria Fenoglio : “Fantasmi, spettri e case maledette”, Rusconi Libri, Milano

Alberto Fenoglio / Maria Fenoglio, Guida ai fantasmi d’Italia: che cosa sono i fantasmi, come si presentano, dove appaiono, MEB, Padova 1986

Alberto Fenoglio, A caccia di tesori: magia e realtà nei castelli piemontesi, Piemonte in Bancarella, Torino 1978

Alberto Fenoglio, Archeologia Magica, MEB, Padova 1990

Alberto Santacroce, Ricerche archeologiche nella Grotta dei Saraceni presso Ottiglio Monferrato, [s.n.],  Torino 1959

Aldo A. Settia, I Saraceni sulle Alpi: una storia da riscrivere, in “Studi Storici”, n.1, [s.l.] 1987 Relazione presentata al convegno: "Nel millenario di S. Michele della Chiusa. Dal Piemonte all'Europa: esperienze monastiche nella società medievale", svoltosi a Torino, 27-29 maggio 1985

Aldo di Ricaldone, Monferrato tra Po e Tanaro, Edizione SE.DI.CO. Libraria,  Asti 1999

Bruno Luppi (pref. De Ubaldo Formentini), I Saraceni in Provenza, in Liguria e nelle Alpi occidentali, Collana storico-archeologica della Liguria occidentale, Istituto Internazionale di Studi Liguri-Museo Bicknell,  Bordighera 1973

Dionigi Roggero, Ottiglio, ritratto di un paese del Monferrato, Comune di Ottiglio 1993

Franz Cumont, Die Mysterien des Mithra. Ein Beitrag zur religionsgeschichtlichen Kaiserzeit, Deutsche Ausgabe von Georg Gehrich Leipzig, Teubner 1903

Merkelbach Reinhold, Mitra. Il signore delle grotte, ECIG, Genova 1998

Nuovo stabilimento balneario di acque sulfuree-minerali alla Curella regione di Moleto, territorio di Ottiglio, in “Il Tempo”, Tip. Corrado, Casale 1866

Pierangelo Torielli, La grotta dei Saraceni - 1958-1994, in “Quaderni del gruppo archeologico casalese "L. Canina"”, n. 2 , [s.l.] 1995

Pierangelo Torielli, in “La vita casalese: settimanale cattolico della Diocesi di Casale Monferrato”, a. XLII, 27 febbraio1964

Renzo Rolando, Racconti, leggende e storie magiche del Casalese e del Monferrato: appunti esoterici di un pittore di meridiane,  stampa Chiais,  Vercelli 2000

San Girolamo, Le Lettere, vol.I-IV, ed. Città Nuova, Roma 1962


Luigi Bavagnoli

Tags:
patria montisferrati, grotta dei saraceni, infernot, claudio martinotti doria, luigi bavagnoli, ottiglio