CULTURA

In Jazz

Inaugurata la mostra di Pino Ninfa presso la Galleria Libreria Il Labirinto

27 Maggio 2010 – CASALE – Sabato 22 maggio è stata inaugurata la mostra del fotografo Pino Ninfa presso la libreria Il Labirinto di via B. Sangiorgio. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 giugno e prende il nome dal libro fotografico In Jazz che ha la caratteristica di essere composto da venti singole fotografie separate le une dalle altre da fogli di carta velina. Ogni foto viaggia in maniera autonoma e può essere conservata insieme a tutte le altre o estrapolata dalla cartelletta contenitore.

Pino Ninfa ci racconta il suo viaggio nel mondo della musica. Ogni immagine porta con sé delle storie in cui i protagonisti non sono soltanto i musicisti ma anche i singoli dettagli colti nella loro unicità: ombre e luci, note e spartiti, strumenti e volti, sogni e passioni.

Qui di seguito l’intervista che l’artista ha rilasciato per Casalenews.

Descrivici questa mostra.

In Jazz raccoglie 20 anni del mio lavoro. Questi scatti rappresentano il mio approccio verso la musica jazz che mi ha dato la possibilità di essere fotografo e di esprimermi come tale.

Come è nato il tuo amore per il jazz?

È nato innanzitutto perché sono stato un ascoltatore ancora prima di essere fotografo. Le fotografie esprimono un mio percorso. Negli anni ho tentato di uscire da quel meccanismo per cui la fotografia deve solo raccontare l’artista e riprenderlo in un particolare momento. Esistono delle storie singolari e importanti, nel senso che molti musicisti sono loro stessi sul palco e in quel momento il palco rappresenta la loro vita, la loro dimensione. Tale riflessione mi ha indotto ad avvicinarmi ad essi cercando di catturarne l’essenza, l’intimità. Anche un microfono può diventare una storia importante perché rappresenta un momento di assenza sul palcoscenico, come nella foto in cui questo è abbinato al pianoforte. Il mio lavorare sulle ombre è un modo di cercare qualcosa che sta al di là e che non è effettivamente percepibile, visibile. Attraverso la fotografia cerco di raccogliere sensazioni ed emozioni. Elementi apparentemente poco interessanti possono far capire e trasmettere un mondo. C’è da parte mia la volontà di entrare dentro a un prima e a un dopo.

La fotografia riesce a catturare istanti unici ed irripetibili, quali sono quelli che attirano la tua attenzione e che decidi di immortalare?

Gli istanti che decidi di immortalare seguono un’emozione. Cogliere l’attimo deriva da una profonda voglia di osservare e soprattutto di voler trasformare l’ordinario in straordinario.

Vista la tua esperienza come fotografo di eventi musicali, grazie ai quali hai avuto la possibilità di conoscere molti musicisti, hai qualche aneddoto da raccontarci?

Michel Petrucciani era molto difficile da fotografare e per me era sempre motivo di grande fastidio ritrovarmi con delle fotografie che non riuscivano a rappresentare l’arte e la bellezza della musica di questo grande musicista. Una sera, durante Umbria Jazz, due luci si sono fulminate e il tecnico è dovuto intervenire variando l’illuminazione sul palco. Questa variazione ha prodotto un effetto particolare e l’ombra di Petrucciani si è andata a stampare sullo sfondo, un’immagine che è durata non più di venti secondi. E’ stata una scena fulminante in cui mi sono sentito collegato alla sua musica e alla sua profondità. In quel momento ho trovato la chiave di lettura per fotografarlo

Progetti futuri?

Da più di un anno sto lavorando ad un progetto molto importante per me. Si tratta di un omaggio ad Hugo Pratt, un grande disegnatore con il quale ho avuto il piacere di lavorare. Un progetto che realizzerò a Venezia in occasione di Veneto Jazz a Palazzo Grassi il 1° agosto insieme a Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura.

 Informazioni utili:

In Jazz a cura di Mariateresa Cerretelli

Libreria Il Labirinto, via B. Sangiorgio, 4, Casale Monferrato (AL).

La mostra durerà da sabato 22 maggio a domenica 20 giugno 2010.

Orario: da martedì a domenica ore 9.00 – 12.30 e 16.00 – 19,30.

 

 

 

 


Michela Falzone

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pino ninfa, jazz, a regola darte, il labirinto