14 Maggio 2010 – CASALE – "Se la mia arte non contava niente nella vita dei miei parenti, in compenso la loro vita e le loro creazioni hanno decisamente influenzato la mia arte." E' ciò che afferma Marc Chagall nella sua autobiografia, Ma vie, perché l'infanzia trascorsa a Vitebsk negli anni in cui L'Impero vive i suoi ultimi fuochi e la grandezza della Russia bianca e zarista volge ormai al tramonto, rivivranno in tutta la sua produzione artistica.
Egli nasce nel 1887 in una numerosa famiglia di origine e di fede ebraica hassidica. Il suo primo ricordo è legato al momento della sua nascita: una casa in fiamme e la fuga, tra le braccia della madre: è questa un'immagine che tornerà spesso, seppur ricontestualizzata, nelle opere del pittore.
Chagall cresce nel piccolo e chiuso mondo dello shtetl ebraico, tra la sinagoga, la scuola e le proprie mura domestiche. Questo universo circoscritto caratterizza fortemente la vita dell'artista e lo accompagnerà anche quando deciderà di allontanarsene definitivamente intorno al 1922.
L'atmosfera di spiritualità e leggenda, respirata dal pittore nel villaggio russo, emerge con grande potere evocativo nella serie di incisioni dedicate al tema della Bibbia ebraica, in mostra nella sala centrale del Castello di Casale Monferrato. Si tratta di centoquattro acqueforti che illustrano momenti tratti dai dodici libri della Bibbia, dai cui si percepisce un continuo dialogo con l'interiorità e con i sentimenti, retaggio del credo religioso in cui Chagall è stato cresciuto e allevato.
L'idea di questo ciclo viene dal mercante d'arte Ambroise Vollard e nel 1931 Chagall parte per la Palestina per colmare i suoi occhi dei luoghi sacri dell'Antico Testamento, per trovare la giusta ispirazione nella realizzazione delle incisioni.
Un pittore-poeta, capace di creare una profonda sintesi fra letteratura, folklore e simboli religiosi, in uno spazio in cui l'onirico e il fiabesco danzano inseparabili, l'uno accanto all'altro.
Marc Chagall muore nel 1985; la sua carriera di pittore, portata avanti con assoluta indipendenza, resta sempre coerente con la propria concezione stilistica. Curioso osservatore delle novità proposte dalle avanguardie, egli riesce a coglierne soltanto ciò che è compatibile con il suo stile e i suoi soggetti: una lunga esistenza artistica corredata da un successo e un apprezzamento di pubblico enormi, destinata a non cadere nell'oblio nonostante l'inarrestabile scorrere del tempo.
 Informazioni utili:
La mostra La Bibbia di Marc Chagall, a cura di Silvia Guastalla, è allestita presso il Castello Paleologo di Casale Monferrato (AL).
Orari:
sabato 15 maggio dalle 10,00 alle 23,00
domenica 16 maggio dalle 10,00 alle 19,30 Â
Michela Falzone



