La notizia della scomparsa del giovanissimo Matteo Jacopo Bigotti, appena 14 anni, investito e ucciso da un'automobile mentre, assieme a due amici, raggiungeva a piedi (non in bicicletta come era trapelato in un primo momento) il paese di Valmacca ha destato una vasta commozione in tutto il Monferrato. Tantissimi i messaggi di cordoglio e di dolore sulla pagina facebook del ragazzo. Una tragedia assurda – in un fine settimana che era già tragico (nella notte era scomparsa in un altro incidente stradale un'altra giovane, la diciannovenne Melissa Damarco) – che ha sconvolto tutti.
Il giovane stava camminando sul lato destro della carreggiata, nei pressi del campo sportivo della strada provinciale che collega Rivalba con Valmacca, quando è stato investito dalla Hyundai condotta da M.Z, 60 anni di Valmacca, che si stava recando in visita all'anziana madre ricoverato in casa di riposo. Secondo le prime ricostruzioni l'auto avrebbe urtato il ragazzino che sarebbe stato sbalzato sul cofano e sbattutto la testa sul tergicristallo: sarebbe deceduto sul colpo. L'uomo si è fermato per prestare soccorso e poi disperato ha avuto un malore per cui è stato trasportato all'ospedale Santo Spirito in stato di choc: oggi i carabinieri di Ticineto lo hanno deferito in stato di libertà per il reato di omicidio colposo. Matteo, studente di terza media ad Occimiano, era appassionato di mare e aveva un brevetto da sub per le discese in profondità. Lascia i genitori Paolo ed Elisabetta, e la sorella Melissa.
Intanto, assieme al dolore per una morte assurda e inconcepibile, ci sono le prime polemiche. Il Codacons informa di aver più volte segnalato la pericolosità di quel tratto di strada e di aver presentato in giornata un esposto alla procura della Repubblica di Alessandria: “Basta vittime innocenti della strada”, si legge in una nota diffusa dall'associazione dei consumatori,



