Una sentenza choc del tribunale per i minori del Piemonte ha tolto a due genitori di Mirabello Monferrato la loro figlioletta di 16 mesi, in quanto giudicati ‘troppo’ anziani. La coppia aveva concepito la piccola quando lei, Gabriella, aveva 57 anni e lui, Luigi Deambrosis, 70, ricorrendo alla fecondazione eterologa all’estero.
Il caso è riportato questa mattina, con grande evidenza, sui quotidiani nazionali ‘La Stampa’ e ‘Repubblica’. Secondo la sentenza, emessa dai giudici Donata Clerici, Federica Florio, Alberto Astesano e Silvia Truffo “i genitori non si sono mai seriamente posti domande in merito al fatto che "Viola" (il nome di fantasia attribuito alla bambina, per proteggerne la vera identità – ndr) si ritroverà orfana in giovane età e prima ancora sarà costretta a curare i genitori anziani, che potrebbero avere patologie più o meno invalidanti, proprio nel momento in cui, giovane adulta, avrà bisogno del sostegno dei suoi genitori”.
Inoltre i giudici hanno ritenuto che la piccola sia “il frutto di una applicazione distorta delle enormi possibilità offerte dal progresso in materia genetica”, così come la volontà di concepirla sia stata “una scelta che, se spinta oltre certi limiti si fonda sulla volontà di onnipotenza, sul desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri bisogni che necessariamente implicano l´accantonamento delle leggi di natura e una certa indifferenza rispetto alla prospettiva del bambino”.
Per questo la piccola è stata dichiarata adottabile (attualmente si trova in una situazione di affido) il che significa in pratica essere tolta per sempre alla famiglia di origine per essere appunto adottata da un’altra famiglia.
Gli avvocati Fabio Deorsola e Giulio Calosso, che assistono la famiglia d’origine, presenteranno ricorso in quanto, secondo loro, si tratterebbe di “una sentenza fondata sul pregiudizio che considera l´adozione una misura alternativa al desiderio di genitorialità”.
La nascita della bambina, avvenuta nel maggio 2010, aveva suscitato scalpore già allora per l’età avanzata dei genitori che in passato avevano provato ad adottare un figlio (richiesta negata per limiti d’eta) e tentato almeno una decina di volte la fecondazione assistita in Italia, prima di tentare la fecondazione eterologa all’estero.
Subito dopo la nascita era stato aperto un procedimento penale contro i genitori (tuttora in corso) per abbandono di minore, poiché i genitori l’avrebbero lasciata per alcuni minuti da sola in macchina (pur non avendola messa, secondo i giudici, in situazione di pericolo), da cui era poi scaturita la decisione del tribunale di darla in affido.
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