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CRONACA

Sette arresti e sette denunce per i tafferugli di martedì sera

Operati da carabinieri e polizia. La ricostruzione della 'notte di follia' a Sant'Anna e al Valentino

2 Settembre 2010 – CASALE – È di sette arresti e sette denunce il bilancio degli incidenti di martedì sera all’imbocco di via Salita Sant’Anna e del Valentino. I carabinieri hanno fornito ieri pomeriggio una ricostruzione della spirale di eventi che ha portato alle risse di inizio settimana. Tutto sarebbe cominciato da una lite in un circolo sportivo cittadino in cui un italiano venne ferito alle braccia con un’arma da taglio e un ragazzo di origine marocchina ricoverato in ospedale con un forte trauma cranico.

Lunedì scorso poi c’è stata la seconda parte con i casalesi che si sono recati in piazza Venezia, al Titti Caffè per avere un chiarimento con uno degli appartenenti all’altro gruppo Abdeslam Belhalla, 20 anni, marocchino. Questi, intimorito, si è rifugiato nel bar dove prendeva un coltello che brandiva verso il gruppo di circa trenta persone. A questo punto accorrevano le forze dell’ordine (carabinieri, polizia e vigili urbani) che controllavano la situazione (l’unico danneggiamento fu alla vetrina del bar) e deferivano Belhalla per minaccia aggravata dall’uso delle armi.

Martedì sera scattava la ritorsione da parte del gruppo dei marocchini (due nordafricani e un senegalese) che sfociava in una rissa. Anche qui tempestivo arrivo delle forze dell’ordine che bloccano Alioune  Ndaye, 32 anni, senegalese e titolare del Titti Caffè, il quale era armato (un coltello dietro la schiena e vicino a lui c’erano altre armi bianche e bastoni) ma nonostante questo aveva avuto la peggio nel tafferuglio. Trasportato al Santo Spirito è tuttora ricoverato e piantonato all’ospedale.

Nel frattempo, cinque complici che erano insieme a Ndaye, tentavano di dileguarsi a bordo di auto che veniva fermata poco dopo in corso Valentino.
Controllati, tre di essi risultavano feriti e successivamente venivano inviati al Pronto Soccorso per le cure del caso. In auto si recuperava un grosso coltello.

Nel corso del controllo, sopraggiungeva un gruppo di circa venti casalesi che si avventava contro i controllati. I carabinieri sedavano questa seconda rissa che si concludeva con gli arresti. Scattavano anche le perquisizioni domicialiari in cui i militari dell’Arma trovavano armi bianche, una balestra, alcuni bastoni e spranghe di ferro. Fra gli extracomunitari, oltre a Ndaye e Belhalla, veniva arrestato Karim Gagua, 20 anni marocchino. Fra gli italiani venivano arrestati D. L, 18 anni, Leonardo Geraci 19 anni e Luca Manachino, 19 anni, tutti di Casale. Un altro arresto, Antonino Infantino, 25 anni, era invece compiuto dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale. E sempre dal commissariato sono partite sette denunce per rissa aggravata.

Tutti gli arrestati sono stati trasportati al carcere di Vercelli. Le indagini proseguono e non si escludono ulteriori provvedimenti.


Redazione On Line

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