CRONACA

Scontri e violenze, anche Casale scopre i conflitti etnici: italiani e marocchini coinvolti in una spirale di ritorsioni

Emergono i primi dettagli e retroscena sulla 'notte di follia' a Salita Sant'Anna e al Valentino. Arresti e denunce nella notte

1 Settembre 2010 – CASALE – La serata di martedì 31 agosto rischia di passare alla storia di Casale come una data spartiacque, in cui per la prima volta sono avvenuti pesanti disordini e violenze fra un gruppo di italiani e alcuni extracomunitari. All’imbocco di via Salita Sant’Anna, nella zona più tranquilla e residenziale di Casale, si sono viste scene che ricordavano gli scontri nelle banlieu parigine o nei quartieri periferici e malfamati delle grandi città italiane. Mai la convivenza multietnica aveva generato tafferugli così gravi in città e, a questo punto, bisogna augurarsi che non si inneschi una spirale di ritorsioni e controritorsioni con conseguenze imprevedibili.

Ma cosa è accaduto? Le ricostruzioni sono ancora parziali e frammentarie, e le forze dell’ordine mantengono uno stretto riserbo. Si sa che un giovane italiano è comparso questa mattina in tribunale, processato per resistenza a pubblico ufficiale e che nella notte sarebbe stati effettuati alcuni arresti da parte dei carabinieri. Partiranno molte denunce. Ci sono alcuni feriti, fortunatamente non in maniera grave, ed anche un fotoreporter, accorso sul posto per lavoro, sarebbe stato colpito e la macchina fotografica sarebbe stata gravemente danneggiata.

Questa serie di violenze sarebbe iniziata circa due settimane fa, in un locale notturno, quando in una rissa un marocchino ferì al braccio un italiano con un’arma da taglio, procurandogli 26 punti di sutura. Da qui la prima ‘spedizione punitiva’, quella di lunedì pomeriggio al bar di piazza Venezia. Italiani contro marocchini e un nordafricano, A.B., di 21 anni, era stato denunciato per minacce e possesso irregolare di arma atta ad offendere.

Ieri sera c’è stato il tentativo di vendetta da parte di almeno marocchini. Qualcuno li ha visti dirigersi verso il bar Sant’Anna, a quanto pare armati di pericolose armi da taglio, e ha avvertito, in forma anonima, i carabinieri. Fatto sta che il tafferuglio con i giovani casalesi (che probabilmente avevano sentore che qualcosa stesse per succedere) è esploso lo stesso e, a detta degli abitanti della via, è stato violentissimo. Nell’area sono immediatamente accorsi polizia e carabinieri, oltre alle ambulanze del 118.
 
Un marocchino ha avuto la peggio ed è stato trasportato in ospedale dove è tuttora ricoverato. Altri due sarebbe invece riusciti a scappare. Ma non è finita qui. Un altro scontro sarebbe avvenuto in un bar del Valentino, sedato dal pronto intervento dei carabinieri che avrebbero fermato un paio di persone. Ma, al momento di scrivere, le notizie sono ancora incomplete e non sono confermate dalle forze dell’ordine.

Quello che è certo è che il tifo calcistico non c’entra assolutamente nulla in queste vicende. Alcuni giovani coinvolti sono tifosi del Casale, come tanti altri ragazzi, ma i fatti avvenuti sono estranei al tifo organizzato. I Boys Casale stanno infatti redigendo un comunicato per ribadire la loro estraneità all’accaduto e chiarire le proprie posizioni: ne daremo conto nelle prossime ore.


Redazione On Line