ATTUALITà 

Accettare l'offerta Schmidheiny? E' stato inutile: quei soldi sono bloccati

Il caso del comune di Cavagnolo che accettò due milioni dallo svizzero per ritirarsi dal processo Eternit

Accettare l'offerta Schmidheiny? Non è servito proprio a nulla, in quanto quei soldi sono bloccati dal patto di stabilità. È quando ha raccontato ieri pomeriggio, all'assemblea organizzata dall'Afeva sui risarcimenti, il sindaco di Cavagnolo Mario Corsato. Ricordiamo che il Comune di Cavagnolo fu il primo ad accettare l'offerta di due milioni di euro del magnate svizzero per ritirarsi dal maxiprocesso Eternit e dai gradi successivi di giudizio.

Era il giugno del 2011 e pochi mesi dopo Schmidheiny avrebbe presentato un'offerta, per una somma molto maggiore (sui 18 milioni di euro), al Comune di Casale, che venne prima accettata e poi rifiutata dopo una lunga lacerazione della comunità cittadina. A Cavagnolo quei soldi sono dunque arrivati, ma sono inutilizzabili in quanto sono contabilizzati nell'avanzo del Comune e pertanto vincolati dal patto di stabilità.

Ora l'attuale sindaco Corsato (non fu la sua giunta ad accettare l'offerta) è impegnata in una difficile battaglia per sbloccare quei soldi che, comunque, al di là dell'antipatica provenienza, servono a bonificare dall'amianto il piccolo comune piemontese. Anche alla luce di questa vicenda non si può non sottolineare come rifiutare i soldi di Schmidheiny sia stata la scelta giusta: quei soldi adesso sarebbero 'dormienti' fra i conti comunali e la nostra città sarebbe ancora spaccata in due.


Redazione On Line

  • #1 – 18 Ottobre 2013
    fabrizio

    Perdonatemi, ma un conto è avere i soldi in cassa e non poterli usare per colpa della follia delle normative nazionali e UE (che per altro a nessuno pare interessare contrastare) un altra cosa e non avere i soldi in cassa. Se i soldi fossero arrivati anche a seguito dell'esecuzione forzata della sentenza (cosa, per altro, quasi impossibile e estremamente costosa), sarebberocomunque bloccati per la medesima ragione.

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stephan schmidheiny, amianto, cavagnolo, eternit, mario corsato