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Contro la presenza di Schmidheiny a Rio: le petizioni online e lo sdegno dell'Afeva

Crescono in tutto il mondo le proteste contro la partecipazione del magnate svizzero alla conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile

Monta in tutto il mondo la protesta contro la partecipazione di Stephan Schmidheiy – condannato a sedici anni di reclusione, assieme a Louis De Cartier, per disastro ambientale doloso e permanente e per inosservata dolosa delle misure di cautela antinfortunistiche al termine del processo Eternit di Torino – alla partecipazione alla Conferenza di Rio sullo sviluppo sostenibile, patrocinata dall’Onu, in programma dal 20 al 22 giugno. In rete è possibile firmare diverse petizioni. Ne segnaliamo due, a questi link: http://www.asbestosdiseaseawareness.org/archives/10884 e http://www.ipetitions.com/petition/make-stephan-schmidheiny-persona-non-grata-at/.

E l’Afeva ha diffuso un appello (inviato a numerose autorità mondiali e italiane: il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon, il Presidente della Repubblica del Brasile Dilma Rousseff, il Primo Ministro del Governo Italiano Mario Monti, il ministro degli Esteri del Governo Italiano Giulio Terzi, il Ministro di Grazia e Giustizia del Governo Italiano Paola Severino, il Ministro dell’Ambiente del Governo Italiano Corrado Clini e il Ministro della Salute del Governo Italiano Renato Balduzzi) sdegnato contro questa partecipazione, il cui testo riproduciamo integralmente.

“L’Afeva (Associazione Famigliari e Vittime Amianto) – è l’inizio dell’appello – unitamente a Cgil, Cisl e Uil di Casale Monferrato e Cavagnolo, Italia, in rappresentanza di oltre 1900 famiglie di vittime dell’amianto, esprime il proprio sdegno in relazione alla partecipazione di Stephan Schmidheiny alla Conferenza di Rio sullo sviluppo sostenibile, patrocinata dall’Onu”.

“Stephan Schmidheiny è stato l’ultimo proprietario degli stabilimenti Eternit in Italia, che a Casale Monferrato fu attivo dal 1907 al 1986 dove, con la lavorazione dell’amianto, ha causato finora circa 1800 vittime tra gli ex lavoratori e i cittadini, altre migliaia sono le vittime dell’Eternit in Italia e centinaia di migliaia nel resto del mondo”.

“Stephan Schmidheiny, che si spaccia per filantropo della green economy, è stato condannato dal Tribunale italiano di Torino per “Disastro ambientale doloso permanente” a 16 anni di carcere e al risarcimento dei danni alle vittime e alle Istituzioni. Come si può essere relatori in un “Convegno per lo sviluppo sostenibile” quando si è stati condannati per disastro ambientale?”

“Ci saremmo aspettati che una Conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile avesse propugnato la messa al bando in tutto il mondo della lavorazione di un minerale così dannoso e altamente cancerogeno. Ribadiamo pertanto la richiesta di negare la partecipazione di Stephan Schmidheiny alla Conferenza di Rio del 20-22 giugno 2012”.

AFEVA
Presidente Romana Blasotti Pavesi
 
Coordinatore Vertenza Amianto
Bruno Pesce

CGIL
Nicola Pondrano

CISL
Luciano Bortolotto

UIL
Luigi Ferrando


Redazione On Line

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amianto, afeva, eternit, conferenza rio sviluppo sostenibile, stephan schmidheiny