20 Gennaio 2012 – CASALE MONFERRATO – Mentre l’amministrazione ha reso pubblico il testo definitivo della transazione proposta da Stephan Schmidheiny per il ritiro della costituzione a parte civile dal maxiprocesso di Torino e dai gradi successivi di giudizio, prosegue la protesta dell’Afeva e dei cittadini contrari a tale offerta. “Sotto la bandiera dell'Afeva – spiegano i rappresentanti dell’associazione culturale Voci della Memoria – a partire dal mercato in piazza Castello di venerdì 20 gennaio e a seguire nei giorni successivi in centro città al mercatino il Paniere di sabato 21 gennaio e non solo, cittadini appartenenti a varie associazioni e non, si presteranno come volontari al fine di comunicare e informare, partendo dal basso, sulla vicenda della transazione offerta da uno dei due imputati per strage al processo Eternit (che vedrà la sentenza fra solo una ventina di giorni) al Comune di Casale Monferrato per ottenere il ritiro della costituzione di parte lesa e la rinuncia a qualsiasi azione giudiziaria per sempre della città martire per morti d'amianto in cambio di denaro, città che è simbolo in tutto il mondo per i suoi (solo fino a oggi) 1.800 morti da amianto”.
“Invitiamo tutti ad avvicinarsi ai volontari e ai banchetti che ci saranno per solidarizzare, partecipare e informarsi da chi, solo per passione e perché cittadino casalese, spende le proprie forze, la propria passione e il suo senso civico”.
“Inviamo in allegato i volantini che verranno distribuiti per comunicare ai casalesi (e non solo) e dai casalesi cosa significhi tutto ciò domandando perché a una proposta che riteniamo irricevibile, si sia già perso sin troppo tempo per dare voce al sentimento della stragrande maggioranza dei casalesi che è per un NO secco, deciso e dignitoso”.
“Le nostre vittime non hanno prezzo, tantomeno se a farlo è colui che viene processato per la loro stessa morte”.
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