A partire da oggi la polizia locale di Casale è ufficialmente armata. Ieri sono state consegnate ai trentasei agenti in forza al comando le armi (una pistola Tanfoglio 921, calibro 9 per 21 millimetri), al termine di un lungo percorso di formazione (test psico attitudinali e corso teorico pratico al poligono di tiro). Questa mattina, in sala Guala, si è svolta la conferenza stampa per illustrare questo cambiamento sicuramente importante nella vita cittadina. Presenti al tavolo dei relatori (da sinistra nella foto) l’assessore alla Sicurezza, Federico Riboldi, il vice commissario Paolo Boarino, il sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi, il comandante Maurizio Prina, il vice comandante Enrico Valecchi. In sala era presente anche il presidente della Consulta Sicurezza, Attilio Ricaldone.
A prendere la parola per primo è stato il sindaco Demezzi: «Con l’armamento degli agenti di Polizia Locale si è aggiunto un nuovo tassello nel programma sicurezza che questa Amministrazione si era data come obiettivo. Gli agenti hanno svolto e superato un corso psicoattitudinale che ci garantisce professionalità e sicurezza. La speranza è di non dover mai utilizzare le armi, ma era ormai necessario che anche il nostro corpo di Polizia Locale fosse dotato di questo strumento preventivo».
Il comandante Prina, ha invece spiegato tecnicamente come si è giunti all’armamento degli agenti: «Da ieri gli agenti hanno in dotazione una pistola semiautomatica Tanfoglio 921 calibro 9 per 21 millimetri: è l’epilogo di un percorso che ha visto l’approvazione del regolamento da parte del Consiglio comunale, dopo un corso psicoattitudinale tenuto da tre medici specialisti e un corso teorico – pratico al poligono di tiro. Tutti e trentasei gli agenti hanno superato le prove e ora hanno in dotazione l’arma, che porteranno con sé durante tutti i servizi svolti a Casale Monferrato e nei Comuni in cui vigono convenzioni o patti».
Oltre alle armi il corpo di Polizia Locale si è anche dotato di dieci sciabole di rappresentanza, manette e giubbotti antiproiettili.
L’assessore alla Sicurezza Riboldi, infine, ha voluto sottolineare: «Con quest’ultimo passo siamo giunti ad un cambiamento epocale, che porta il nostro corpo di Polizia Locale al passo con le polizie europee, dove sono intesi come veri e propri corpi di polizia tradizionale. Sono certo che i cittadini saranno felici di vedere non solo gli agenti armati, ma anche con nuovi compiti, come la presenza sul territorio sui tre turni. La sicurezza, per questa amministrazione, è una priorità assoluta; una sicurezza intesa soprattutto come prevenzione nei confronti delle persone più deboli. La Polizia Locale ha intrapreso questo percorso virtuoso di miglioramento, che ora deve continuare con un costante aggiornamento. Per tutto questo mi sento di ringraziare il comandante Maurizio Prina, tutti gli ufficiali e sottoufficiali e il predecessore Giuseppe Cordini».
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