Nei giorni scorsi i rappresentanti delle classi dei Licei Balbo e Lanza di Casale Monferrato, insieme ad un'intera classe già sensibilizzata sull'argomento, hanno presenziato ad una conferenza sulla distrofia muscolare, tenuta da Giovanna Bevilacqua Scagliotti, Presidente dell'Anffass di Casale Monferrato e da Gabriella Rossi, psicologa del Centro Nemo di Milano.
Questo incontro è nato dalla volontà di portare a conoscenza ai ragazzi dei licei le finalità del “Fondo Marco Sonaglia”, voluto dalla madre Bianca e dal fratello Marcello nel momento in cui Marco è mancato.
Il Fondo istituisce ogni anno una borsa di studio, che viene consegnata al Centro Nemo di Milano, al fine di favorire la ricerca su questa malattia.
Nella parte introduttiva Giovanna Bevilacqua Scagliotti ha raccontato la storia di Marco e di suo fratello Marcello, entrambi affetti da distrofia di Duchenne e del modo in cui hanno affrontato con determinazione e serenità la malattia e gli inconvenienti di tutti i giorni come ad esempio le barriere architettoniche, che però non hanno impedito loro di frequentare il Liceo Scientifico e proseguire per un certo periodo gli studi universitari.
Successivamente la Dott.ssa Gabriella Rossi ha presentato la propria esperienza presso il Centro Nemo e il percorso che ha portato alla produzione di un interessante e commovente cortometraggio intitolato “Il colore che manca”.
Grazie alla visione di questo cortometraggio gli studenti sono entrati nelle vite di alcune persone affette da distrofia di Duchenne e di Becker, scoprendone i sintomi, gli effetti e soprattutto il loro modo di vivere e anche quello dei familiari e amici.
Sono emersi così degli aspetti che spesso i luoghi comuni sulle persone diversamente abili non lasciano immaginare, come la voglia di avere un figlio o di portare avanti con tenacia le proprie passioni. Infine la dottoressa Rossi ha fornito una breve spiegazione degli aspetti biologici di questa malattia.
Con questa conferenza gli insegnanti e il dirigente, Riccardo Calvo, del Liceo Balbo hanno voluto incominciare un percorso di sensibilizzazione per i loro alunni sulle problematiche delle persone diversamente abili che proseguirà nel prossimo anno scolastico.
Redazione On Line
