Una nuova azienda produttrice di vino in Monferrato: B.E.S. di Daniele Balocco e Massimiliano Scheda

Nella nuova puntata di Monferrato Wine Renzo Besso ci porta a Treville, a conoscere la storia di una famiglia che ha realizzato un sogno

TREVILLE

Imboccare la strada che porta alla Cascina Crosia nuova è stato come tornare bambino, in un tempo in cui in moto, con mio padre, andavamo a trovare gli amici nelle colline del Monferrato tra Rosignano, Ozzano e Cellamonte.

Dal cortile della cascina, in una splendida e calda giornata di sole, si gusta il panorama respirando un'aria conosciuta e sempre stimolante; un paradiso verde si apre, macchiato piacevolmente da “oasi” rosse di papaveri, come in un quadro di Monet.

Altrettanto suggestivo è parlare il dialetto, con Daniele Balocco, accompagnato dalla moglie Sara Scheda e i loro bimbi, che hanno intrapreso una nuova avventura diventando vitivinicoltori. Ascoltare Daniele, veronelliano convinto, è sempre un piacere: vulcanico, personaggio carismatico, non lascia nulla al caso; “macina” libri e testi di agraria e di enologia per cercare di migliorare, e trovare , testare e applicare il modo migliore per creare oggi un prodotto di livello molto alto, partendo da un frutto non contaminato chimicamente, nel pieno rispetto della natura.

Bes nasce nel 2017 dalla voglia di sognare e dall'amore per la terra ed il vino, ci confida Daniele, indirizzandoci immediatamente verso una cultura "verde".

“Vorremmo lasciare alle prossime generazioni il nostro piccolo lembo di terra privo di qualsiasi sostanza dannosa...”

Si sono convertiti i terreni ed i vigneti alla produzione biologica: “raggiungeremo l'obiettivo a Novembre 2019”.

Poi mentre ci approcciamo all'assaggio dei vini, accompagnati da un ottimo salame monferrino e un pezzo di “tuma dal munfra', Daniele ci racconta un aneddoto: “Il mio primo contatto con il vino risale a circa 40 anni fa, all'età di 8 anni come da tradizione familiare nel mese di dicembre si andava in Monferrato (io sono di Vercelli) a comprare le damigiane di vino dai contadini. Ricordo il nonno che assaggiava il vino prima di comprarlo. Ricordo i sorrisi del contadino che sorseggiava e degustava il vino con mio nonno. Non ricordo il contenuto dei discorsi... ma ricordo i sorrisi ed i bicchieri di vino. Si caricavano poi le damigiane in macchina e si andava dritti verso la cantina di casa dove il vino riposava fino a primavera”.

“Poi insieme a mio cugino e con il nonno a menar le danze in cantina, ricordo il mio primo vero sorso di vino... si tirava attraverso una canna in gomma dalla damigiana per imbottigliare... Momenti speciali che ancor oggi ricordiamo con piacere...”

“Come famiglia abbiamo una storia particolare e un po' strana... Bes (Società Agricola Bes srl) oltre ad essere l'acronimo dei nostri cognomi (Balocco e Scheda) significa anche Bisogni Educativi Speciali ma anche Bere e Sognare. I sogni sono molto importanti per noi ….. quindi continueremo instancabilmente a seguirli”.

Bes è infatti una piccola azienda vinicola situata a Treville con 6 ettari di terreno, di cui 2,5 vitati. Le varietà attuali dei vigneti sono: Barbera (in produzione da impianto del 1972),Grignolino (in produzione impianto del 1972) e Syrah (in produzione impianto del 2003).

Sono stati impiantati a dimora tre nuovi vigneti: Barbera, Grignolino e Freisa.

Stanno costruendo la nuova cantina in località Cereseto (strada Casale Asti 49/A) che sarà operativa a partire da giugno di quest'anno.

Quest'anno presenteranno una piccola produzione di circa 7mila bottiglie mentre il prossimo anno sono previste circa 11mila bottiglie.

I vini di Daniele e Sara sono tutti prodotti in acciaio , nessuna presenza di legno; vini puliti, giocati sull'eleganza e la bevibilità, freschi e sorbevoli e con una loro personalità molto singolare.

La cosa che balza subito al “naso” è il trait d'union speziato e minerale dei tre vini prodotti e degustati; una mineralità con una piacevole nota sfumata di grafite.

Grignolino Monferrato Casalese Bestia Grama 2018

Il nome si rifà al famoso termine con cui il grande Gino Veronelli aveva etichettato il grignolino “anarchico testamatta”, vitigno difficile da coltivare e vinificare. In questa zona , rispetto ad altre, abbiamo una freschezza superiore ed un corpo meno marcato; naso in cui si fondono sentori di fiori rossi, fiori di campo e piccoli frutti rossi. In bocca il pepe e le spezie tipiche del grignolino mescolate ad una beva disarmante per freschezza e souplesse. Ottimo per una merenda con pane pasta dura monferrina, salame sotto grasso e un pezzo di toma.

Piemonte Barbera Dedulà 2018

Anni fa, parlando con Pietro Arditi, chiesi come mai il suo barbera era così “speziato”; la risposta, disarmante e semplice fu “la terra e gli anni della vigna”; mi ricollego a questo per poter in parte definire che questi terreni danno una speziatura particolare. Molto piacevole, da una vigna del '73, semplice ed al tempo stesso complessa, tipica con sfumature piacevoli al naso. Quello che personalmente chiedo ad un barbera. Adatti ad un buon piatto di agnolotti, se posso permettermi quelli della Macelleria Cesare di Trino.

Xirà Monferrato rosso 2018

Syrah in purezza; un vitigno di una delle zone da rosso della Francia che più mi affascinano., da cui derivano alcuni tra i più grandi vini del mondo (Clape, Guigal, Chave, Graillo etc... etc...)

Una sfida importante. Bel colora rubino carico, di buona intensità; naso con mora, frutti di bosco e violettta. E quelle note quasi di corteccia di china, di rabarbaro e spezie e una mineralità tipica dei tre vini di Daniele. Succoso, appagante, un sorso tira l' altro; bevibilità fresca, compulsiva ed al tempo stesso di grande personalità.

In abbinamento a carni rosse e formaggi di media stagionatura.

Se dovessi scommettere su un' azienda nuova ed emergente non avrei dubbi!

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