La vinificazione è un'arte che richiede amore

Nella nuova puntata della nostra rubrica Monferrato Wine Renzo Besso ci porta alla scoperta dell'Azienda Casalone Vini di Lu Monferrato

LU MONFERRATO

Mi riallaccio al titolo che esprime un profondo pensiero del primo Casalone che quasi 300 anni fa arrivò a Lu Monferrato come colono per diventare un vignaiolo, e riuscì nel tempo a trasmettere questa passione a tutta la sua famiglia, mantenendo una tradizione antica, e usufruendo dei benefici della moderna tecnologia.

L'Azienda Casalone Vini è situata nel ridente paese di Lu Monferrato all'altitudine di 280 msl, un paese che tutte le volte ci stupisce perchè in qualsiasi parte ci si trova si è avvolti da colline colorate da vigneti e piante, capaci di offrire in qualsiasi stagione uno spettacolo unico .

Oggi l’azienda ha 10 ettari di vigneti, costituiti in gran parte da terreno calcareo; sono posizionati in cima ai Bricchi Santa Maria, Morlantino e San Benedetto, coltivati secondo i canoni della “Agricoltura Integrata” (Misura 214). Troviamo i vitigni tradizionali del Monferrato, Barbera, Grignolino, Freisa e Cortese, oltre a quelli internazionali Merlot e Pinot Nero, ma è soprattutto la riscoperta negli Anni '80 di un antico vitigno chiamato “Malvasia Greca” nella tradizione monferrina che ha caratterizzato negli ultimi 30 anni la produzione della Famiglia Casalone. Rappresenta una scommessa del padre, Ernesto Casalone, a credere in quella malvasia quasi del tutto scomparsa, oggi iscritta al Registro Nazionale delle Varietà di Viti con denominazione “Malvasia Moscata”. La malvasia moscata è la protagonista di questa cantina, chiamata Monvasia, ed è prodotta nelle versioni “secca ferma”, metodo classico e dolce da uve surmature; aspettiamo la prossima uscita di una versione in stile “orange wine”.

La cantina presenta zona nuova con vasche d'acciaio e una parte vecchia con antiche vasche ripristinate in muratura, barriques e tonneaux.

Durante la nostra visita abbiamo assaggiato i seguenti vini:

Monvasia brut 60 mesi 2018 Da uve malvasia moscata, questo metodo classico è stato prodotto per la prima volta in occasione dei festeggiamenti per i dieci anni di produzione del metodo classico 36 mesi. La permanenza sui lieviti per 60 mesi lascerebbe prevedere un certo snaturare le caratteristiche peculiari del vitigno; invece i profumi sono quelli che caratterizzano il vitigno da cui ha origine. Naso fresco, aromatico, floreale di rosa con tocchi di pesca, salvia e note lievitose e di torroncino ad impreziosire il tutto. Senza dosaggio, il vino è piacevolmente secco ed amarognolo sul finale. Splendido da aperitivo e con crudità di mare.

La Capletta piemonte grignolino 2016: per una dimenticanza dell'istituto delle doc, Lu non può fregiarsi della dicitura grignolino del Monferrato casalese anche se ne avrebbe tutte le caratteristiche, rosso rubino scarico, profumo delicato e caratteristico, con sentori di fiori e pepe bianco. Gusto decisamente asciutto, tannico, non “limato” e vero, di buon corpo, Primi piatti, carni bianche, pesci salsati.

Bricco Morlantino Barbera del Monferrato Superiore 2015. Da un'annata particolarmente calda, il vino viene affinato per circa 12 mesi in botti tradizionali di rovere della capienza di 15 ettolitri. Colore: rosso rubino vivo. Profumo fresco, fine ed intenso con belle note di frutta rossa su fondo speziato, lascia intravedere un'ottima sapidità. Ottimo corpo, rotondo ed armonico, dà acidità buona e tannino ben presente. Carni rosse e bianche, primi piatti elaborati, salumi e formaggi di media stagionatura.

Un'ultima chicca di tocco di avveneristico: l’etichetta rinnovata, realizzata con tratti distintivi, nove righe in rilievo, non a caso, celebrativi delle varie generazioni di Casalone dalla fondazione ad oggi.

Alla prossima

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