Una postal al aire libre - Una cartolina all'aria aperta

Monferrato International, nel mese di giugno, parla spagnolo, per continuare il viaggio fra le tante lingue del pianeta, senza spostarci dal Monferrato!

CASALE MONFERRATO

Monferrato International, nel mese di giugno, parla spagnolo, per continuare il viaggio fra le tante lingue del pianeta, senza spostarci dal Monferrato!

UNA POSTAL AL AIRE LIBRE

Si me pidieran escribir una lista de las cosas que me gustan, en primer lugar, escribiría, sin duda, “ir de viaje”. De verdad que, siempre que puedo, lo hago: busco información por internet, me dejo inspirar por algún consejo y lo planeo todo al detalle; luego, me paso los días haciendo la cuenta atrás hasta que llega el momento. Sin embrago, hay períodos de mucho ajetreo en los que no hay tiempo para oír hablar ni de aviones ni de trenes.

Y son precisamente estas veces que, entre las prisas de una mañana cualquiera, viajo un poco. El sol entra por la ventanilla del coche, a veces, frío y deslumbrante, otras, tibio y veraniego; en el tiempo que separa mi casa del trabajo, me dejo envolver por un desfile de campos y oleadas de trigo y amapolas. Una naturaleza encantadora pincelada por castillos, aldeas y viñedos, en un continuo cambiar de perspectivas: es el territorio de Monferrato.

Desde 2014 mi recorrido diario está declarado Patrimonio Mundial de la Humanidad por la Unesco, gracias a la presencia de los infernot. Se trata de obras de arte excavadas a mano en ladrillos de piedra y usadas por la tradición campesina para la conservación de vinos y otros productos alimenticios. Los infernot se caracterizan por una temperatura y una humedad constantes; son lugares faltos de luz y con una ventilación natural; y es dónde se colocan las botellas, en nichos o escalones. Cada infernotse considera como una obra única, debido al ingenio de su autor.

Y eso es lo que se encontraríaun turista, a lo mejor acostumbrado a un sinfín de luces, letreros y ruidos artificiales, al hojear una guía sobre el territorio. No me resulta difícil imaginarlo mientras visita estos lugares insólitos o se quedaadmirado por la paz de las callejuelas. Intenta sacar fotos a las macetas de flores que se asoman por los balcones, decorando a los portales y llenando los patios de calles enteras. Si yo fuera un turista, recorrería el Monferrato en cada una de las estaciones del año, paseando por los mercadillos de primavera, sentándome en los bancos de una iglesia para un concierto de música clásica o tumbándome bajo las estrellas a mediados de agosto. El olor a uva recién recogida me invitaría a compartir una copa de vino con los lugareños, los árboles desnudos me dirían que ya es noviembre, que falta poco para las luces navideñas y los paseos entre pesebres.

La verdad, es que no soy un turista, pero viajo un poco cada día, sin maletas y con los ojos curiosos de quien, mirando por la ventanilla del coche, tiene la suerte de estar frente a una postal al aire libre.

En julio hablaremos francés! El título del artículo será “Le Monferrato, nature et sport. Ses belles collines peuvent être admirées en marchant ou en courant”

UNA CARTOLINA ALL’ARIA APERTA

Se mi venisse chiesto di scrivere una lista delle cose che mi piacciono, al primo posto scriverei, senza dubbio,“viaggiare”. Appena mi è possibile parto: cerco informazioni su internet, mi lascio ispirare da alcuni consigli e pianifico tutto nel dettaglio, passo le giornate facendo il conto alla rovescia fino a quando arriva il momento. Tuttavia ci sono periodi molto intensi in cui non c’è tempo di pensare ad aerei o treni.

Sono proprio queste le volte in cui, nella fretta di un mattino qualsiasi, viaggio un po’. Il sole filtra dal finestrino della macchina, a volte freddo e abbagliante, altretiepido ed estivo; nel tempo che separa casa mia dal luogo in cui lavoro mi lascio avvolgere da una sfilata di campi, onde di grano e papaveri. Una natura incantevole punteggiata da castelli, borghi e vigneti, in un continuo mutare di prospettive: è il territorio del Monferrato.

Dal 2014 il mio percorso quotidiano è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco per la presenza degli infernot. Si tratta di opere d’arte scavate a mano nella pietra da cantoni e usate nella tradizione contadina per la conservazione di vini e prodotti alimentari. Gli infernot sono caratterizzati da una temperatura e umidità costanti; sono locali privi di luce e con areazione naturale, nei quali le bottiglie sono collocate su nicchie e gradini; ogni infernot è da considerarsi come un’opera unica grazie alla maestria dell’autore.

Questo è ciò che troverebbeun turista, probabilmente abituato a un susseguirsi di luci, insegne e rumori artificiali, sfogliando una guida del territorio. Non mi è difficile immaginarlo mentre visita questi luoghi insoliti erimane sorpreso dalla pace delle stradine, mentre cerca di scattare foto avasi di fiori che si affacciano dai balconi, ornano i portoni e riempiono i cortili di vie intere.

Se fossi un turista percorrerei il Monferrato in ogni stagione dell’anno, facendo una passeggiata tra i mercatini di primavera, sedendomi tra i banchi di una chiesa per un concerto di musica classica o coricandomi sotto le stelle a metà agosto. L’odore dell’uva appena raccolta mi invoglierebbe a condividere un bicchiere di vino con la gente del posto, gli alberi spogli mi direbbero che è già novembre, che manca poco alle luci natalizie e alle passeggiate tra i presepi.

La verità è che non sono un turista, ma viaggio un po’ ogni giorno, senza bagaglio e con gli occhi curiosi di chi, guardando dal finestrino della macchina, ha la fortuna di trovarsi di fronte a una cartolina all’aria aperta.

Sallyng Rosso – Sacro Cuore International School

A luglio parleremo francese! Il titolo dell’articolo sarà: “Il Monferrato, natura e sport. Le sue belle colline possono essere ammirate camminando o correndo”.

 

 

Ricerca in corso...