The Tube - La metropolitana di Londra

Torna la nostra rubrica 'Monferrato International', a cura del Sacro Cuore International School, con una puntata dedicata al celebre mezzo di trasporto londinese

CASALE MONFERRATO

The London Underground is the public rapid transit system serving London region and few other counties nearby.

When it opened back in 1863 , it was originally called the Metropolitan Railway, since then the network has expanded to 11 lines that collectively handle up to 5 million passengers a day, making it the world’s 12th busiest metro system.

Despite its name only the 45% of the system is undergorund in tunnels, with much of the network in the outer environs of London being on the surface.

The nickname “The Tube” comes from the circular tunnels which were dug at a deeper level compared to the first ones which were built just below the surface of the streets.

The lines have different names (Bakerloo, Central, Circle, District, Hammersmith & City, Jubilee, Metropolitan, Northern, Piccadilly, Victoria, Waterloo & City ) .and can be easily recognized by different colours.

They cover 402 kilometres in lenght making it the fifth longest metro system in the world.

Underground stations can be easily spotted around London by the famous red and blue roundels that have been highlighting the names since 1905!

Among the 270 London Underground Stations several use listed buildings or entrances with special architecture or historic interest.

In the metropolitan area the first stations were inspired by Italianate design while constructions were simpler if further from central London , most of the times using red-bricks.

Building design was used to guide passengers with direction signs on tiled walls, with the stations given a unique identity with patterns on the platform walls.

Advertising posters at first and graphic posters later rather than images have been displayed since the 1890s.

From the 1930s and until the 1970s several artists were commissioned pieces of art every year (even cubist and surrealist images!) and in 1986, to revive London Transport as a patron of the arts, “Art on the Undergound” was introduced.

Nowadays commissions range from the pocket tube map cover to installations in stations and in addition to that even “Poems on the Underground” are displayed in carriages.

Ever since the tube opened, many stations and routes have unfortunately been closed.

Some because of low passenger numbers rendering them uneconomical, some became redundant afetr lines were re-routed or replacement were constructed and others are no longer served by the underground but remain open to National Rail main line services.

In some cases the buildings still remain and are used for other purposes ( like Aldwych ) while in others all evidence has been lost through demolition ( like British Museum ).

The tube is also very famous in popular culture and has been used in several films, books and even comics throughout the years.

 

La metropolitana di Londra è il sistema rapido di spostamento che serve la regione di Londra e alcune contee nelle vicinanze.

Quando è stata aperta nel 1863, era originariamente chiamata ferrovia metropolitana e da allora la rete si è estesa ad 11 linee che gestiscono fino a 5 milioni di passeggeri ogni giorno, facendone uno dei 12 sistemi metropolitani piu’ trafficati del mondo.

Nonostante il suo nome, soltanto il 45% del sistema è sotterraneo e sviluppato nei tunnel, mentre la rete esterna nei dintorni di Londra è infatti in superficie.

Il soprannome “il tubo” deriva dai tunnel circolari che venivano scavati in profondità diversamente dai primi che erano stati costruiti appena sotto la superficie delle strade.

Le linee hanno diversi nomi (Bakerloo, Central, Circle, District, Hammersmith & City, Jubilee, Metropolitan, Northern, Piccadilly, Victoria, Waterloo & City ) e può facilmente essere riconosciuta da differenti colori.

Coprono 402 kilometri in lunghezza facendone così il quinto sistema metropolitano più lungo del mondo.

Le stazioni si riconoscono facilmente in giro per Londra grazie ai famosi tondi rossi e blu che sottolineano i nomi fin dal 1905!

Tra le 270 stazioni molte si trovano in monumenti classificati o hanno entrate dotate di architettura speciale o interesse storico.

Nell’area metropolitana le prime stazioni vennero ispirate allo stile italiano rinascimentale mentre se posizionate più lontano dal centro di Londra vennero semplicemente fatte di mattoni rossi.

Il design degli edifici venne utilizzato per guidare i passeggeri con segnali direzionali posti su muri piastrellati, dando cosi’ ad ogni stazione una identità unica con motivi sui muri accanto ai binari.

Poster di pubblicità prima e grafici poi piuttosto che immagini sono stati esposti fin dal 1890.

Dal 1930 e fino al 1970, a parecchi artisti vennero commissionate opere artistiche ogni anno (persino cubiste o surrealiste!) e nel 1986, per ravvivare il trasporto di Londra come patrono delle arti venne introdotta “l’arte nella metropolitana“.

Al giorno d’oggi gli incarichi vanno dal dover disegnare la copertina della mappa tascabile fino a vere e proprie installazioni artistiche oltre alle esposizioni delle “poesie sulle carrozze”.

Fin da quando la metropolitana è stata aperta, molte stazioni e percorsi sono stati sfortunatamente chiusi.

Alcune a causa dei pochi numeri di passeggeri che le hanno così rese antieconomiche, alcune sono diventate in esubero dopo che le linee sono state deviate o sostituite, altre invece non sono più servite dalla metropolitana ma rimangono aperte per le principali linee ferroviarie nazionali.

In alcuni casi gli edifici rimangono ancora e sono utilizzati per altri scopi (come Aldwych) mentre in altri ogni prova è andata persa mediante demolizioni (British Museum).

La metropolitana è anche molto famosa nella cultura di massa ed è stata utilizzata in diversi film, libri e persino fumetti nel corso degli anni.

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