Halloween: Jack o’lanterns time! - E' tempo di 'Jack o Lantern!

Una nuova puntata della nostra rubrica Monferrato International, a cura del Sacro Cuore International School

CASALE MONFERRATO

Jack o’lanterns time!

At the beginning of October I spent some days in New York. Well, I couldn’t help but notice that they plan Halloween well in advance! It was fun and charming to see in the middle of a solemn and serious street in West Village or in Brooklin Heights entirely decorated townhouses, with their signature brown entrance staircases completely covered by elaborate spidernets, ghosts, black cats, skeletons.. and pumpkins of course. Well, Halloween is obviously a widely celebrated tradition in the United States, with almost 70 percent of Americans planning to participate each year, but I wasn’t prepared to see so many efforts put into practice already.  I’m quite sure that in one or two occasions someone was already waiting for “trick or treat” behind the curtains, they moved while I was staring at them!

It seems that no matter how old you are or how many times you've been around the block, the holiday simply never gets old for Americans. Only in the last few years in Europe we started to celebrate this occasion, much more for fun than with a proper meaning: which is fine, it’s a nice opportunity for kids to create and wear costumes and to spend a night out with parents and friends, visiting their neighbors, but there’s a bit more than that behind. We already know that Halloween takes place on the last day of October, but here's something you might not know: the word itself literally means "hallowed evening," and was previously known to early European celebrators as All Hallows' Eve. All Hallows' Eve (October 31) and All Saints' Day (November 1) both paid homage to saints ("hallows" = saints). The name was eventually shortened to "Halloween," which we know today.

Originally it was also believed that the boundary between this world and the next became especially thin at this time of the year, enabling them to connect with the dead. This belief was and is shared by some other cultures: a similar idea is mentioned around the Jewish holiday of Yom Kippur, another big celebration in the Us which also typically occurs in October and involves saying prayers for the dead. Initially many people were said to dress up as saints and recite songs or verses from door to door. Children would also go from door to door asking for "soul cakes," a treat similar to biscuits. The candy-grabbing concept also became mainstream in the U.S. in the early 1900s, during which families would provide treats to children, hoping that they would be immune to any holiday pranks. As for the costumes, they evolved too. While they began as tributes to saints, that tradition likely fell out of favor at some point…until young Scottish and Irish pranksters got the idea to dress up in scary-looking outfits, again as a way to spook unsuspecting neighbors. And just like that Halloween costumes became scary, spooky, funny, and creative all at the same time.

So it happened that, during our wandering around the city, my partner and I bumped into a pumpkin carving kit.. I immediately imagined myself and the kids preparing our very first jack-o’-lantern at home, with orange slippery pieces everywhere throughout the kitchen. We bought it. And we did it! Or better I tried my best: I wanted to keep it simple as a first attempt, the kids wanted the most scary lantern of all times, of course. Well judge for yourself, I think it’s perfectly adequate!

Carving Jack-o’-lanterns is a Halloween custom also dating back to Ireland. A legend grew up about a man named Jack who was so greedy that he was not allowed into heaven when he died. He couldn't enter hell either because he had played jokes on the devil. As a result, Jack had to walk the earth with his lantern until Judgment Day. The Irish people carved scary faces out of beets or potatoes representing "Jack of the Lantern," or jack-o'-lantern. When the Irish brought their customs to the United States, they carved faces on pumpkins because in the autumn there was abundance of them.

Today jack-o'-lanterns in the windows of a house on Halloween night let children know that there are goodies waiting if they knock and say "Trick or Treat!”; I don’t think that someone will come at our door next Thursday, we indeed have no human neighbors as we live in the middle of the countryside, but just for you to know…we’re expecting you!

E' tempo di Jack o Lantern

All’inizio di ottobre ho passato qualche giorno a New York. Beh, non ho potuto fare a meno di notare che loro organizzano Halloween molto in anticipo! È stato divertente e sorprendente vedere nel bel mezzo di una seria e compassata strada nel West Village o a Brooklyn Heights, palazzine completamente decorate, con le loro tipiche scale d’ingresso marroni completamente coperte da elaboratissime ragnatele, fantasmi, gatti neri, scheletri… E ovviamente da zucche. So bene che Halloween è una tradizione largamente celebrata negli Stati Uniti con almeno il 70% degli americani che prevedono di partecipare ogni anno, ma non ero certo preparata vedere così tanti sforzi già messi in pratica. E sono anche abbastanza sicura che in uno o due occasioni qualcuno stava già aspettando per “dolcetto o scherzetto” dietro le tende, perché si muovevano mentre io le osservavo.

Sembra che non importi quanto sei vecchio o quante volte sei stato in giro per il tuo quartiere, questa celebrazione semplicemente non passa mai di moda per gli americani. Solo negli ultimi anni in Europa abbiamo iniziato a festeggiare quest’occasione, più che con un vero proprio significato noi lo facciamo per divertimento: va bene, è una buona opportunità per i bambini di creare indossare costumi e di spendere una serata fuori con i genitori e gli amici, visitando i loro vicini, ma ci sarebbe un po’ di più di questo, in realtà. 

Tutti sappiamo che Halloween cade l’ultimo giorno di ottobre ma vi dico qualcosa che potreste non sapere: la parola in sé significa “serata santificata” ed era conosciuta dei primi europei come “All Hallows Eve”. All Hallows Eve (31 Ottobre) e Ognissanti (primo novembre),celebravano entrambe i santi (anche la parola Hallows significa santi). Più tardi il nome venne accorciato in Halloween, così come noi lo conosciamo oggi.

Originariamente si credeva anche che la connessione tra il nostro mondo e l’aldilà diventasse particolarmente sottile in questo periodo dell’anno, dando modo di connettersi con i morti.  Questa credenza era ed è ancora condivisa da svariate altre culture: un’idea molto simile è racchiusa nella festa ebraica Yom Kippur, un’altra grande festa degli Stati Uniti, che infatti avviene in ottobre e tra i vari riti include preghiere per i morti. Inizialmente molte persone si vestivano con i tipici costumi dei loro santi e recitavano canzoni o versi porta a porta. I bambini li seguivano di casa in casa e chiedevano le cosiddette “ soul cakes”,  un dolcetto simile ai biscotti. Il concetto di chiedere le caramelle è diventato molto popolare negli Stati Uniti all’inizio del 1900 quando le famiglie davano dolcetti ai bambini sperando che in quel modo sarebbero stati immuni da qualsiasi scherzetto. E anche i costumi si sono evoluti. A un certo punto la tradizione di vestirsi come i santi la tradizione divenne meno interessante… Finché qualche burlone scozzese o irlandese ha avuto l’idea di vestirsi con costumi che facessero spavento, di nuovo come modo di fare scherzi a vicini del tutto ignari. E così i costumi di Halloween di ventarono spaventosi, inquietanti, divertenti e creativi, tutto allo stesso tempo. 

E così successo che, durante il nostro girovagare per la città, il mio compagno e io ci siamo imbattuti in un set fatto apposta per ritagliare le zucche… Mi sono immediatamente immaginata insieme i bambini mentre preparavamo la nostra primissima Jack o’lantern a casa, con pezzi scivolosi arancioni sparsi ovunque per la cucina. L’abbiamo immediatamente comprata. E ce l’abbiamo fatta! O meglio ho fatto del mio meglio: io ho cercato di mantenere la cosa più semplice possibile essendo al primo tentativo, ovviamente i bambini volevano la lanterna più spaventosa possibile. Beh giudicate voi stessi, io penso che vada piuttosto bene!

Anche intagliare le zucche è una tradizione di Halloween che arriva dall’Irlanda. Esiste una leggenda su un uomo chiamato Jack che si diceva essere così avaro che non gli venne permesso l’ingresso in paradiso quando morì. Ma non poteva nemmeno andare all’inferno perché si era preso gioco del diavolo. Alla fine Jack dovette vagare sulla terra con la sua lanterna fino al giorno del giudizio.

Gli Irlandesi ritagliavano facce spaventose sulle barbabietole o sulle patate rappresentando appunto “Jack della lanterna” diventato “Jack o’lantern”: quando hanno portato questa tradizione nrgli Stati Uniti hanno iniziato a intagliare queste facce sulle zucche perché in autunno abbondavano in tutto il Paese.

Oggi le zucche ritagliate alla finestra di una casa la sera di Halloween fanno capire ai bambini che ci sono caramelle e dolcetti che li aspettano se loro bussano alla porta e dicono “dolcetto o scherzetto”; io non credo che qualcuno verrà alla nostra porta giovedì prossimo, davvero noi non abbiamo vicini di casa umani visto che viviamo nel bel mezzo della campagna, ma sappiate che noi… vi stiamo aspettando!

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