Turino: 'Dove andremo a finire se anche la neve si mette a fare i propri comodi?'

Ironica lettera del noto giornalista e scrittore monferrino sulla chiusura delle scuole a Casale

CASALE MONFERRATO

Dal noto giornalista e scrittore Gianni Turino riceviamo e pubblichiamo questa lettera ironica sulla chiusura odierna delle scuole a causa della nevicata: “Conosco Casale News solo da ieri sera – ci scrive Turino – perché me ne ha parlato mio figlio (a proposito della coppia miliardaria extra moenia); complimenti! Leggo che mercoledì le scuole, di ogni ordine e grado, saranno chiuse per via che, nei giorni della merla, nevica e per la strada si può prendere uno scivolone. “Perbacco – direbbe Totò – questa decisione è molto più che opportuna…è addirittura adiacente…”.

“Il sindaco è giustamente preoccupato dalla neve 'show ice' (avessi salutato baracca e burattini ieri, me ne sarei andato senza nemmeno immaginare l’esistenza di questo termine: non è mai troppo tardi per imparare!...) che tra l’altro fiocca quando le pare e non, come sarebbe antropologicamente corretto, secondo i termini fissati dalle previsioni ‘meteo’”.

“C’è da chiedersi, dove andremo a finire di questo passo?, se, in una nazione strutturalmente anarchica, anche la neve si mette a fare i propri comodi senza guardare in faccia nessuno”.

“In tempi più seri la neve seguiva calendari rigorosi e cadeva al massimo durante le vacanze di Natale, di Pasqua od anche estive, senza andare ad incidere sul calendario scolastico. Mai visto ragazzini andare a scuola, anche al tempo della “cartella a tracolla ed in tasca la mela”, con le strade coperte di neve! Che allora fioccava secca, bagnata o ghiacciata, ma mai, Dio ce ne scampi, 'show ice' . Al massimo , una volta , la neve aiutava a cullare un bimbo che, nella zana, si succhia un dito e piange …”

“Se non fosse da ridere, quella delle scuole chiuse perché – nei tempi della merla –, nevica per un paio di giorni, ci sarebbe da piangere”.

“Speriamo almeno che ragazzi e ragazzine colgano la vacanza piovuta dal cielo, per tirarsi palle di neve e rifilarsi qualche bel tuffo (si diceva: fare il metro)… un tempo con le palle di neve ed i “metri” scoccavano scintille che potevano durare tutta la vita… (ma temo che la passeranno al computer). Povar fioi… Buon lavoro”.

Gianni Turino

Gianni Turino
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