Treville&Seilibri riparte con 'La rosa bianca di Sophie'

Riprende la raccolta punti dedicata ai lettori più giovani, bambini e ragazzi da 6 a 14 anni

TREVILLE MONFERRATO

La Biblioteca Comunale G. Spina di Treville anche per questo 2021 propone la sua prima iniziativa di apertura anno che ritorna ad essere 'Treville&SeiLibri', la raccolta punti dedicata ai lettori più giovani, bambini e ragazzi da 6 a 14 anni. E’ un’iniziativa che da molti anni contraddistingue l’attività della biblioteca e che ha sempre ottenuto successo anche tra i lettori meno accaniti poiché trasforma la lettura in un gioco (chi più legge, accumula punti e vince premi in giochi da tavola, libri e dvd). La raccolta punti inizia proprio coi libri presi in prestito da gennaio e terminerà il 27 novembre con premiazione all’8 di dicembre.

La pandemia sta gradualmente cambiando le abitudini anche per la ben fornita biblioteca di Treville che ha sempre puntato al mondo dell’infanzia con iniziative e proposte. Adulti e bambini da alcuni mesi a questa parte vi accedono senza poter consultare direttamente i volumi che vengono prenotati e ritirati all’ingresso oppure presi in prestito affidandosi ai consigli dei bibliotecari che interpretano gusti e bisogni dei lettori.

La Biblioteca Spina ha acquisito negli ultimi mesi nuovi volumi specialmente per i ragazzi e, nell’invitare a richiedere le proprie letture (anche telefonicamente o con whatsapp al 3395415940),vuole proporre un titolo in particolare, dedicato alla prossima giornata della memoria, per meglio conoscere i fatti occorsi alla giovane Sophie Sholl che fu membro della Resistenza Tedesca, tragicamente uccisa dai nazisti a 22 anni. Quest’anno si celebra, di questa coraggiosa ragazza, il centenario dalla nascita (nacque il 9 maggio 1921 a Forchtemberg nella regione della Svevia) ed è l’occasione per far conoscere ai bambini di oggi un esempio ancora poco noto ma di grande eroismo della lotta al nazismo, proprio dall’interno della Germania di quegli anni. 

Questo ci è possibile grazie al romanzo per ragazzi di Giuseppe Assandri 'La rosa bianca di Sophie' (edizioni San Paolo – 2020) tratto dalla vicenda vera e reale della giovane Sholl e del gruppo studentesco di resistenza La Rosa Bianca fondato da Hans Sholl e dall’amico Alexander Schmorell che, attraverso la diffusione di volantini, incitava la popolazione tedesca a ribellarsi alla dittatura. I giovani ragazzi Sholl, figli di un liberale contrario alle ideologie naziste, furono da prima affascinati dalla propaganda vivendo intensamente l’esperienza delle organizzazioni giovanili naziste, ma se ne distaccarono progressivamente man mano che la dittatura si fece più feroce. Il 18 febbraio 1943 Sophie venne arrestata all’università di Monaco per l’adesione alla Rosa Bianca e dopo breve processo ghigliottinata il 22 febbraio insieme al fratello Hans e all’amico Christoph.

Tutti i membri della Rosa Bianca vennero catturati, alcuni giustiziati, altri che vi avevano collaborato imprigionati. Secondo la legge dell’arresto di famiglia, anche i famigliari dei cosiddetti criminali politici (si trattava fondamentalmente di volantinaggio diffuso il 16 diverse città tedesche che raggiunse anche Norvegia e Inghilterra) vennero catturati. Dopo la guerra i parenti superstiti dei membri della Rosa Bianca si impegnarono a preservare memoria e attualità del messaggio. Nel 1955 fu Inge Scholl (sorella di Sophie) a raccontare per prima questa vicenda nel libro “La rosa bianca”, dopo di che molte biografie e studi vennero pubblicati su questi eventi. Nel 1987 a Monaco è nata la Fondazione Rosa Bianca presso l’università Ludwig-Maximilian che ospita un memoriale, una biblioteca e un centro di informazione per le scuole.

Nel 1993 il presidente della Repubblica Federale Tedesca rese onore ai giovani della Rosa Bianca che avevano invitato tutti a “strappare il manto dell’indifferenza avvolto intorno al cuore”. Un busto di Sophie è stato posto accanto ai grandi della cultura tedesca quali Kant, Goethe, Beethoven. Nel 2005 il film “La rosa bianca – Sophie Scholl” di Marc Rothemund (Orso d’Argento a Berlino) fece conoscere a tutti la sua storia. Una varietà di rose è stata dedicata a Sophie Scholl e molte scuole tedesche sono a lei intitolate. Sistema di stati europei federati, commercio mondiale libero, libertà di parola, di fede, lotta per giustizia e diritti: questi erano i temi del movimento di resistenza la Rosa Bianca al quale giovanissimi studenti aderirono perché “qualcuno doveva pur fare qualcosa”.

E questo è un messaggio di estrema attualità per i ragazzi di oggi che possono reinterpretarlo e attualizzarlo alla luce della deriva di pensiero a cui stiamo assistendo in questa nostra epoca contemporaneamente tragica ed effimera. 

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