Riprendono gli incontri di "Cantiere Speranza - Crescere con la parola"

Giovedì 23 settembre, alle 21, in Sant'Antonio, Giovanni Cesare Pagazzi parlerà di San Giuseppe: "Tutto suo padre. Lo sposo di Maria nel mistero di Cristo"

CASALE MONFERRATO

(Il vescovo Gianni Sacchi mentre presenta il nuovo ciclo di incontri "Cantiere Speranza - Crescere con la Parola")

Ricomincia giovedì 23 settembre il ciclo di incontri culturali di “Cantiere Speranza – Crescere con la Parola”, organizzato dal Servizio per le Pastorali della Cutura, Scolastica, Giovanile, Sociale e del Lavoro, Salute e Anziani.

La direzione del ciclo è a cura di monsignor Luciano Pacomio, vescovo emerito di Mondovì e biblista),il coordinamento è di monsignor Desirè Azogou, vicario generale della Diocesi di Casale Monferrato, in collaborazione con don Samuele Battistella della Commissione per la Formazione Permanente e con l'Ufficio Beni Culturali.

Il percorso di “Crescere con la Parola” sarà tutto dedicato al tema “Persone nuove per una Chiesa in uscita”, riguardante momenti diversi degli Atti degli Apostoli e delle Lettere Paoline, illustrati dai grandi biblisti presentati e con una lettura particolare di don Samuele Battistella, in collaborazione con gli amici vercellesi del Meic che pubblicherà, su tutti i canali social della Diocesi, un video di presentazione dell'incontro.

Il primo incontro è su San Giuseppe e si svolgerà il 23 settembre, alle ore 21, in Sant'Antonio Si sta concludendo proprio in questi giorni l'anno che il Papa ha voluto dedicare con una lettera apostolica a San Giuseppe chiedendo al popolo cristiano ed in modo particolare a tutti i padri di riscoprire colui che secondo i quattro vangeli è il padre di Gesù.

Invitato dal vescovo Gianni Sacchi sarà presente a Casale il professor Don Giovanni Cesare Pagazzi ordinario di eclesiologia e comunità familiare presso l'Istituto teologico Giovanni Paolo II a Roma.

Il titolo dell'incontro è molto accattivante ed è il risultato da un bellissimo articolo che proprio il professore ha scritto su L'Osservatore Romano .Cerca di attirare l'attenzione del popolo di Dio su un personaggio che troppe volte rimane nell'ombra proprio perché egli ha fatto come scrive san Paolo Sesto della sua vita un" servizio, un sacrificio al mistero dell'incarnazione.."

È utile ricordare quello che San Giuseppe è per Casale: si pensi anche soltanto al valore storico della festa di San Giuseppe e a ciò che essa ricorda ancora ai casalesi di quella cultura del lavoro artigiana che ha dato vita al miracolo economico nel dopoguerra.

Sì tratta di quella cultura del lavoro che Giuseppe insegnò a Gesù fatta di concretezza spirito di comunità e solidarietà concreta nei confronti di tutti i fratelli.

Scrive in modo assai efficace il Papa: "La crisi generata dal covid ha messo in luce che le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni solitamente dimenticate che non compaiono nei titoli dei giornali e nelle grandi passerelle televisive. Persone cioè come San Giuseppe l'uomo che passa inosservato, l'uomo della presenza quotidiana San Giuseppe ci ricorda a tutti coloro che stanno apparentemente in seconda linea ma hanno un protagonismo senza pari nella storia della salvezza".

Il modello di padre di Giuseppe è fatto di amore, tenerezza obbedienza, accoglienza, coraggio creativo che si affida sempre alla Provvidenza per risolvere i problemi della sua famiglia esattamente come fanno i padri e le madri di tutte le famiglie del mondo.

In questo senso San Giuseppe è davvero lo speciale patrono delle famiglie del mondo e all'incontro del 23 in Sant'Antonio alle ore 21 sono invitati proprio tutti coloro che hanno a cuore la famiglia e una diversa promozione di un modello di paternità aperto allo spirito di Giuseppe.

I prossimi incontri (tutti in Sant'Antonio, alle 21) sono in programma per venerdì 1 ottobre (“Dal conflitto al servizio”, relatore Giovanni Perini),giovedì 7 ottobre (“Dalla diversità contrastante al dialogo”, relatore Matteo Crimella),giovedì 18 novembre (“Dalle tensioni insanabili al confronto decisionale sinodale”, relatore Claudio Doglio) e sabato 22 gennaio (“L'agape criterio di discernimento ecclesiale per vivere la diversità nella comunione”, relatore Franco Manzi”).

Inoltre il 28 ottobre ci sarà un incontro straordinario, questa volta in San Domenico, con Andrea Ricciardi, sul tema “La chiesa brucia”. A gennaio è previsto anche un incontro con lo storico Alessandro Barbero.

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