Riprende 'Crescere con la parola': si parla del male e della libertà

Giovedì 17 gennaio, alle 21, presso la sala Cavalla incontro con il biblista don Flavio Dalla Vecchia

CASALE MONFERRATO

Giovedì 17 gennaio, alle ore 21, in Sala Cavalla presso la Curia Vescovile riprende il ciclo “Crescere con la Parola” con il biblista Don Flavio Dalla Vecchia.

Titolo dell’incontro il celebre versetto del Genesi “….dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare” (Gen.2,17).

Si parlerà, dunque, della questione della libertà, della responsabilità personale e della pretesa dell’uomo, specie di quello moderno, di essere arbitro assoluto del suo destino.

L’uomo di Eden non considera più Dio un Padre amorevole, ma un “despota” geloso della propria autorità. Ma, dopo aver mangiato il frutto, occorre nascondersi. Dio fa paura! Appare chiaro che la storia di Adamo ed Eva, per la Bibbia, non è una vicenda limitata a due individui del passato, ma una rappresentazione di ciò che accade in ogni epoca a ciascuno di noi. In tutta la sua vita l’uomo è chiamato ad affrontare una lotta contro la tendenza egoistica ed animalesca rappresentata dal serpente e dall’istinto alla ferinità .

Ma nonostante tutto Dio non abbandona i suoi figli e non li priva della sua misericordia, ma, al contrario, fa per gli uomini delle tuniche di pelle per aiutarli a coprire le loro nudità.

E’ essenziale comunque ribadire che, se la realtà dell’uomo è segnata dal negativo e dalla colpa, il male non viene da Dio, ma dalle scelte dell’uomo.

Dio “innesterà” l’uomo in Cristo “Nuovo Adamo” che ci porta la salvezza.

Scrive, infatti, l’Apostolo Paolo : “Come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo” (1 Cor. 15,22).

Come ebbe a dire Benedetto XVI in occasione di una sua udienza “Esiste un aspetto empirico che ci fa prendere coscienza del male e di questa contraddizione come una cosa tangibile. Dobbiamo fare i conti con un aspetto misterico, riguardante il fondamento ontologico di questo fatto…Il potere del male nel cuore umano e nella storia è innegabile, ma per i cristiani il male è stato vinto dalla Resurrezione di Cristo ed il male non viene dall’essere creati da Dio. Rimane oscuro capire come sia successo e succede l’abuso continuo della libertà. Il male non è logico. Solo il bene è logico, solo il fiume di luce che viene da Cristo è presente e forte”

Grandiosa e drammatica la rappresentazione di un uomo che è stato fatto da Dio “a sua immagine” e pensa follemente di avere di più per “diventare come Dio” . La superbia , il primo dei vizi capitali, è la radice del peccato originale! Non la visione del greco Anassimandro per cui il male è una colpa inscritta nel destino dei viventi.

L’ultimo incontro di “Crescere con la Parola” si terrà il 14 febbraio 2019 ore 21 - Curia Vescovile Sala Cavalla, con il Prof. Don Franco Manzi : “Prendi tuo figlio….e offrilo in olocausto” (Gn 22,2) – La maturazione “drammatica “ di Abramo nel suo modo di vedere Dio .

Durante il tempo di Quaresima verrà invece allestita una mostra con finalità didattiche dal titolo “La Bibbia parla all’uomo, ad ogni uomo, a tutto l’uomo” a cura dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Casale Monferrato coordinata da Mons. Luciano Pacomio

Don Flavio Dalla Vecchia è docente di Sacra Scrittura presso lo Studio Teologico Paolo VI di Brescia e di Liturgia e letteratura ebraica presso l’Università Cattolica di Milano.

Ha diretto la sezione Antico Testamento de “La Bibbia “ Ed. Piemme e ha curato l’edizione italiana di varie opere tra cui il “Nuovo Commentario Biblico”. E’, altresì, il nuovo direttore dell’ Istituto Superiore di Scienze Religiose” dell’Università milanese .

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