Qualche accenno chiarificatore sui templari

Torna la rubrica storica 'Patria Montisferrati' sul più famoso ordine cavalleresco della storia con presenza anche in Monferrato

CASALE MONFERRATO

L'ultima volta che ho scritto un lungo articolo o un breve saggio divulgativo sui Templari è stato nell'inverno-primavera del 2010, quando su richiesta dell'editore astigiano Lorenzo Fornaca composi un paio di capitoli del corposo volume “Monferrato, Splendido patrimonio”, dedicandomi in particolare alle tracce della loro presenza in Monferrato e quanto il marchesato degli aleramici abbia interagito con il più famoso Ordine Cavalleresco della Storia.

Ordine che sarebbe più corretto definire “religioso militare”, ma ormai nell'uso linguistico comune è prevalso il riferimento all'aspetto cavalleresco, nonostante che dal punto di vista organizzativo e strutturale i cavalieri fossero solo una minoranza, essendo l'ordine composto soprattutto da fratelli laici (fratres o conversi, che si occupavano di tutte le necessità pratiche e della conduzione delle aziende agricole),sergenti (aiutanti di campo e scudieri) e cappellani sacerdoti.

Pertanto se alcuni lettori fossero interessati allo specifico argomento li rimando alla lettura dell'apposito capitolo del libro citato, il cui contenuto è sempre valido ed attuale per quanto connesso al Monferrato.

In questo lungo lasso di tempo mi sono limitato a pubblicare soltanto brevi articoli sui loro costumi, usanze, rituali, e per demistificare e sfrondare alcuni dei troppi abusi ed alterazioni che si continuano a pubblicare e pronunciare su di essi.

Questa apparentemente prolungata scarsa produttività sui Templari, nonostante il mio decennale interesse per la loro storia, è da attribuirsi al fatto che anche un cultore di storia come il sottoscritto, non ha il tempo materiale per stare appresso a tutto ciò che viene pubblicato (mi pervengono anche le opere di storici locali che, conoscendomi, mi inviano le loro pubblicazioni),e siccome, come scrivo spesso, la storia non è affatto statica ma in continua evoluzione, ci si deve aggiornare prima di scrivere qualcosa in merito ad argomenti sui quali la bibliografia è ormai immensa, come nel caso dei Templari. E mi riferisco solo alle pubblicazioni di autori credibili, cultori autorevoli, accademici, ricercatori qualificati, come ad esempio la più recente sull'argomento, intitolata: “I Templari, grandezza e caduta della Militia Christi” Editore: Vita e Pensiero, scritto da una ventina di storici accademici, che non ho ancora avuto modo di consultare.

Premetto pertanto che non sono del tutto aggiornato, non avendo avuto il tempo ne il modo di acquisire e leggere tutto quanto sia stato pubblicato sull'argomento negli ultimi sette anni, ed i contributi credetemi sono stati tanti.

Sull'Ordine del Tempio (pauperes commilitones Christi salomonici Templi" - Poveri Compagni d'armi di Cristo e del Tempio di Salomone),meglio conosciuti con il più riduttivo “Templari” e che in seguito indicherò solo come “l'Ordine”, si è scritto, elaborato, speculato e mostrato anche troppo, una sovrapproduzione e sovraesposizione che ha quasi esasperato gli animi, anche dei più interessati ed appassionati, essendo divenuto da alcuni decenni argomento alla moda ed, in quanto tale, abusato, distorto ed adattato alle esigenze spettacolaristiche e di consumismo turistico culturale tendente ad appagare perlopiù velleità vanagloriose, emotività puerili ed istanze superficiali.

Lo scopo del presente articolo non è pertanto tecnico, cioè non miro a riferire i dati storici sull'Ordine che sono ormai reperibili ovunque, anche in rete, ma a definire i concetti e le teorie più accreditate, individuando alcune scorrettezze ed abusi e cercare di fare chiarezza sulle origini di certi fenomeni moderni di mistificazione, manipolazione e riproposizione della storia dell'Ordine, che non sempre avvengono in buona fede e per ingenuità, superficialità e sprovvedutezza, tipica di alcuni appassionati, ma a volte per opportunismo, vanità e lucro.

Quindi non ho alcuna pretesa di esaustività storiografica ma semplicemente desidero chiarire alcune circostanze, interpretazioni e convinzioni errate.

(1 di 5 – continua)

 

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