Le vere origini del Marchesato del Monferrato

La nona puntata della rubrica storica 'Patria Montisferrati' dedicata alle invasioni saracene nell'Alto Medioevo

CASALE MONFERRATO

Coglierei l’occasione per intervenire anche sull’equivoco diffusosi e divenuto ormai consolidato nell’immaginario collettivo delle genti monferrine, che il marchesato di Monferrato inizi storicamente nel marzo del 967 d.c., facendo riferimento al diploma dell’imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia, che a Ravenna, per intercessione dell'imperatrice Adelaide, confermò le corti già in possesso di Aleramo e gliene assegnò altre sedici espandendo i suoi possedimenti ben oltre i confini dell'attuale Piemonte, ma prevalentemente inserite nel “quadrilatero” geografico strategico cui ho già fatto precedentemente riferimento.

Argomento che spesso nelle semplificazioni mediatiche viene ancora perpetuato, infatti l’ho letto ancora di recente sulla pubblicazione ufficiale della Regione Piemonte, riferendosi ad una rievocazione storica celebrativa avvenuta nella ricorrenza dei mille anni dalla presunta fondazione, cioè nel 1967. Da allora sono trascorsi quasi cinquant’anni, mezzo secolo, e gli studi e pubblicazioni sulla storia del Monferrato sono nel frattempo aumentate in modo esponenziale, soprattutto negli ultimi anni (anche se nella quantità alcune difettano per qualità e scarso aggiornamento dei contenuti, soprattutto i “compendi”, che pretenderebbero di riassumere in un solo volume l'intera complessa e vastissima Storia del Monferrato),e sappiamo per certo che la prima volta che il marchesato di Monferrato viene citato in un documento storico reperito è solo nel 1111 d.c. a proposito dell’allora marchese Ranieri.

Storici autorevoli, alcuni compianti perché deceduti recentemente, reputano abbastanza plasubile che il marchesato esistesse già da alcuni decenni prima del documento rinvenuto, facendolo risalire come minimo al marchese Guglielmo IV (1084-1100 d.c., gli anni in cui ha governato il suo “principato”),altri attribuiscono le origini del marchesato fin dai tempi del marchese Oddone II (1042-1084 d.c.),ma nessuno varca queste date, prima il marchesato non esisteva, faceva parte dei possedimenti della dinastia aleramica gestita in forma consortile, con decine e decine di corti, sparse per tutta l'allora Lombardia.

Nel 967 d.c. sappiamo solo che era una quindicina di anni che Aleramo dal rango di conte era stato elevato a quello di marchese assegnandogli una delle tre marche d’Occidente, la più piccola e centrale (vedi cartografia),il marchesato di Monferrato non esisteva ancora e probabilmente si formò molto tempo dopo, in seguito alla spartizione dei vari feudi in possesso del capostipite (molto probabilmente defunto prima del 991 d.c. e secondo tradizione, di cui storicamente si dubita, sepolto nell'abbazia di Grazzano da lui stesso fondata nel 961 d.c.) tra i due rami aleramici discendenti dei due figli superstiti, Oddone (Ottone) ed Anselmo (il primogenito Guglielmo, unico figlio della prima ed ignota moglie, era morto senza eredi),che si ritiene abbiano gestito in forma consortile i numerosi e vasti possedimenti dinastici fino verso la fine dell'XI secolo quando si accordarono per una divisione consensuale, in seguito alla quale i marchesi di Monferrato si attestarono nei territori più settentrionali.

Gli oddoniani quindi costituirono i marchesati di Monferrato e Occimiano, e gli anselmiani diverranno marchesi di Sezzè (Sezzadio),Incisa, Bosco, Ponzone, e i ben più famosi e potenti Del Vasto, che a loro volta si suddivisero nei Saluzzo, Busca, Clavesana, Ceva, Savona, Del Carretto (Carretto),Cortemilia.

(9 di 10 – continua)

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