Incontro con Domenico Quirico al Castello del Monferrato

Sabato 14 aprile, alle 17: un'ora prima sarà inaugurata anche la mostra 'L'antifascismo sui muri: Manifesti, storie, racconti'

CASALE MONFERRATO

A conclusione del percorso formativo agli studenti del CPIA (9/10 aprile),sabato 14 aprile alle 17, presso il Castello di Casale Monferrato, si inserisce la conferenza 'Migranti, specchio dell’Europa' del noto giornalista e scrittore, inviato de La Stampa, Domenico Quirico.

Egli si soffermerà, con la competenza che gli deriva dall'esperienza sul campo, su uno dei temi più dibattuti e controversi di questo periodo: l'immigrazione.

L'immigrazione viene per lo più trattata solo in termini di sicurezza e di emergenza, da gestire con metodi “spicci” ritenuti efficaci e facilmente praticabili, come i respingimenti collettivi. Non è così: l'immigrazione è problema complesso, non emergenziale. Le previsioni parlano di un fenomeno a medio/lungo termine, da risolvere con un’adeguata programmazione dell'accoglienza e della redistribuzione dei flussi su tutto il territorio europeo.

Facendo poi riferimento alla Costituzione Italiana, che proprio 1° gennaio ha celebrato gli 80 anni dall’entrata in vigore, e protagonista in sottofondo di tutti gli eventi ANPI 2018, occorre precisare che all' art.10 prevede che “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Appare quindi evidente il dovere della solidarietà e dell'accoglienza: motivazioni che devono guidare la Politica con la P maiuscola.

Domenico Quirico, come inviato de La Stampa, è stato testimone delle condizioni di vita inumane dei migranti respinti in Libia, “nel cuore nascosto” di Tripoli. Intercettati in mare, tutti provenienti, per lo più, dall'Africa subsahariana, sfuggono da guerra, da dittature feroci, dalla fame ma anche dalla mancanza di democrazia.

In uno sconvolgente reportage dello scorso agosto, proprio Quirico denuncia le condizioni di vita dei “clandestini” nei “centri di accoglienza“ libici, veri e propri lager dove si praticano sistematicamente violenze, torture, stupri.

“È lì – dice Quirico – che ho sentito l'odore dei poveri“. L’odore di miseria che non lo ha più lasciato. La conferenza sarà anticipata alle 16 dall’inaugurazione della mostra 'L'antifascismo sui muri: Manifesti, storie, racconti'.

DOMENICO QUIRICO

Nato ad Asti nel 1951, è giornalista per il quotidiano torinese La Stampa , caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l'altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come Primavera araba. Nell'agosto 2011 viene rapito in Libia e liberato dopo due giorni. Il 9 aprile 2013, mentre si trova in Siria come inviato di guerra, viene nuovamente rapito e liberato l'8 settembre 2013 dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano. Nel 2015 con Il grande califfato vince la sezione saggistica del Premio Brancati. Nel 2016 il documentario Ombre dal Fondo diretto da Paola Piacenza è il film di chiusura delle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, presentato fuori concorso. Nel filmato, di fronte alla telecamera, Domenico Quirico ripercorre il suo rapporto con il giornalismo e il rapimento in Siria.

 

ESPOSIZIONE 'L’ANTIFASCISMO SUI MURI – MANIFESTI, STORIE, RACCONTI'

Si terrà dal 14 aprile al 13 maggio, nel Castello di Casale Monferrato, la mostra 'L'Antifascismo sui muri – Manifesti, storie, racconti', realizzata nell'ambito delle iniziative programmate dal Comitato 25 Aprile di Casale Monferrato.

Si tratta dell'esposizione di una selezione di circa 30 manifesti, tra i più significativi, affissi sui muri cittadini a partire dagli anni cinquanta, che vogliono rappresentare la continuità di attenzione posta nei 73 anni dalla liberazione riguardo sia il ricordo, la commemorazione, la celebrazione dei fatti che hanno permesso la conquista della libertà e della democrazia, sia l'attenzione e la ferma presa di posizione nei confronti di quegli episodi che venivano a incrinare la convivenza civile e democratica.

L'esposizione sarà inaugurata sabato 14 aprile alle 16.

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