I krumiri, Carlo Alberto, Jaffe... ecco i percorsi insoliti della Casale Ebraica

In occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica il 5 e 6 settembre tanti appuntamenti in vicolo Olper per ripercorrere la storia della città monferrina da un punto di vista singolare

CASALE MONFERRATO

Domenica 6 settembre in tutta Europa ricorre la Giornata della Cultura Ebraica. Promossa dall'UCEI è un occasione per ricordare quanto sia stato fondamentale per il nostro continente l'ebraismo della diaspora, in tutti i campi della conoscenza. Casale è stata tra le prime città dove la giornata, arrivata alla sua 21ma edizione, è stata celebrata con manifestazioni dedicate. Non poteva essere che così, essendo la città un centro attivo dell'ebraismo italiano: dopo l'insediamento dei primi ebrei alla fine del '400 arrivò a cavallo tra il XVIII e il XIX a contare circa 800 cittadini di origine ebraica su una popolazione di 16.000 abitanti, in pratica un casalese su 5. Una memoria storica aggredita duramente dalla Shoà, ma che nel dopoguerra una comunità piccola ma estremamente attiva sul piano culturale ha riportato allo splendore, restaurando una Sinagoga, ritenute tra le più belle del mondo, creando tre musei, un cospicuo archivio storico e facendo vivere l'intero sito di vicolo Salomone Olper di una intensa attività culturale.  

L'edizione casalese della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2020 dedicata ai “percorsi” racconterà molto di questa storia. Soprattutto ne farà scoprire anche alcuni aspetti poco conosciuti agli stessi casalesi. Intanto, proprio giocando sul fatto che nella tradizione ebraica il “giorno” va da tramonto a tramonto, il 5 settembre alle ore 21 ci sarà un interessante prologo con il presidente della Comunità Elio Carmi impegnato a raccontare al pubblico una “Piccola storia degli ebrei di Casale”, un incontro che vede la proiezione di documenti e immagini per ripercorrere le vicende che ruotano attorno a questo luogo singolare.

Domenica 6 settembre alle ore 10.00 il complesso di vicolo Salomone Olper apre alle visite guidate gratuite. Per i Musei la priorità sarà data a coloro che si sono prenotati, contingentando i visitatori per le necessarie misure anti Covid19 . Alle ore 11.00 il momento forse più atteso della giornata: la proiezione del video “I krumiri del re a cavallo passano da dietro, dove nascosti tirano di palla, insegnando cose a molti e pochi sanno oggi di queste storie”. Un titolo che già anticipa molto di quello che vedremo negli 12 minuti realizzati da Luca Percivalle e Francesco Cusanno e che vedono come conduttori e voci narranti Daria, Daniele e Diletta Carmi.  

E' un percorso attraverso la città alla riscoperta di tracce del mondo ebraico casalese. Si parte ipotizzando l'origine ebraica dei krumiri, il dolce simbolo di Casale Monferrato, senza lievito, il cui nome assomiglia alla parola Yiddish Krum, “storto”, si passa davanti al monumento equestre a Carlo Alberto, re sabaudo molto amato dai casalesi per aver restituito il senato alla città, ma un volume celebrativo del 1843 riscoperto dal notaio Roberto Gabei(Presidente della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale. Monferrato e nel Piemonte Orientale - Onlus) ha portato alla luce la lunga lista degli oblatori (finanziatori) del monumento e tra queste moltissime famiglie ebraiche. Del resto l'unica lapide in Italiano della sinagoga è proprio quella dedicata al Re di Sardegna che ha restituito i diritti civili agli ebrei. Il filmato insiste ovviamente su sinagoga, Cortile delle Api, i musei, i cimiteri ebraici, il ghetto, ma regala anche chicche più curiose: come lo stretto percorso che univa i retrobottega dei negozi affacciati su Via Roma e consentiva ai proprietari degli stessi di raggiungere il ghetto senza in pratica uscire dai suoi confini. Si scopre accanto a figure ebraiche più note, come Raffaele Jaffe, fondatore del Casale Calcio o Giuseppe Ottolenghi, preside del liceo classico, anche il ritratto di Giuseppe Pavia, benefattore, uomo politico a cui i casalesi devono il foro boario, sede di tante manifestazioni e poi i tanti cittadini deportati alcuni dei quali ricordati dalle Pietre d'Inciampo cementate nelle vie centrali della città.

A seguire un nuovo filmato: “Un viaggio tanti ricordi”, e' il video collettivo realizzato dai Musei Ebraici Italiani in occasione della XXI Giornata Europea della Cultura Ebraica, conosceremo le testimonianze ebraiche di tante città tra le quale è ovviamente inclusa anche Casale con una sintesi del video precedente.

Alle ore 17,00saluteremo la giornata con il finissage dell'opera “Shaar Leatid – La porta per il futuro” realizzata dall’artista Angelo Castucci in occasione della riapertura del complesso museale avvenuta il 2 giugno e da allora esposta in Sinagoga. 

Per l'occasione il complesso e i musei chiuderanno alle ore 19.00.Tutti gli eventi sono ad ingresso libero, ma forzatamente contingentato per le misure anti covid, si consiglia pertanto la prenotazione. 

Informazioni al 0142 71807 www.casalebraica.org 

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