"Essere felici è possibile": il terzo incontro con monsignor Luciano Pacomio

Una riflessione sugli eterni problemi a cui da sempre l'uomo ha tentato di dare una risposta: il dolore, la morte, il futuro

SAN GERMANO (CASALE MONFERRATO)

Venerdì 17 dicembre, presso l'Oratorio della Parrocchia di San Germano, monsignor Luciano Pacomio ha brillantemente concluso la trattazione del suo libro "Essere felici è possibile" alla presenza di un cospicuo numero di persone.

Monsignor Pacomio ha accompagnato i presenti a riflettere sugli eterni problemi a cui da sempre l'uomo ha tentato di dare una risposta: il dolore, la morte, il futuro. Il soffrire è la presa di coscienza che non siamo perfetti e che non siamo la ragione di tutte le cose della nostra vita. 

Bisogna saper vivere il dolore con qualcuno: chi è credente sa che il suo soffrire è condiviso dal Signore.

La fede mette l'uomo nella condizione psicologica di sopportare la sofferenza e di offrire e perdonare e lo fa vivere la meravigliosa esperienza dell'umiltà.

Il relatore ha proseguito la sua profonda riflessione sul senso del morire. 

Dopo aver citato San Francesco, che nel Cantico chiama la morte "Sorella", ha sottolineato che essa è un fatto legato alla temporalità del vivere storico della persona, da accogliere ed offrire perché il Signore è con noi.

Il terzo punto della trattazione ha riguardato il futuro della persona, che il relatore ha descritto come presa di coscienza della propria pochezza, che dà anche un senso al soffrire. 

Il Vescovo emerito ha poi fatto dono ai presenti di tre "ricette" per vivere bene ed essere felici.

Primo: non sentirsi mai da soli e mai abbandonati. "Gesù è sempre con noi ed è venuto per i peccatori e gli ammalati". 

Secondo: saper coniugare desideri e limiti.

Terzo: vivere il singolo momento come il migliore. 

Don Martin Jetishi ha ringraziato monsignor Pacomio per il dono delle sue parole, che hanno arricchito i presenti, insegnando a vivere con mitezza ed umiltà.

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