Dalla sconfitta francese alla caduta di Costantinopoli

Si conclude il lungo articolo di Patria Montisferrati dedicato all'arco lungo e alla qualità delle armi nelle battaglie medioevali

CASALE MONFERRATO

Le ripercussioni di questa sconfitta, attribuibile interamente ai francesi furono gravissime per l'Europa, che perse ogni fiducia nelle crociate e pose le basi per le successive sconfitte che portarono alla caduta di Costantinopoli nel 1453 e relegarono per lungo tempo al solo principato di Valacchia (cui si aggiunsero in seguito i principati di Albania ed Epiro uniti dal condottiero ed eroe nazionale Giorgio Castriota Scanderberg) con l'ausilio occasionale del regno di Ungheria, l'onere di contrastare l'espansionismo turco. E vi riuscirono con notevole successo, seppur sempre in netta minoranza numerica, applicando tattiche di guerriglia e sfruttando la perfetta conoscenza del territorio.

Francia ed Inghilterra invece ne approfittarono per riprendere la Guerra dei Cent'anni e le altre dinastie sovrane e collaterali poterono continuare imperterrite nelle loro sciagurate e scellerate guerre intestine, intrise di congiure, intrighi e cospirazioni, complotti e conflitti per la successione al trono di qualche regno.

In tutte queste battaglie i francesi dimostrarono un'ottusità che si potrebbe spiegare solo con il loro timore di perdere prerogative, privilegi e dignità di rango, che derivavano dal possesso fondiario e dal titolo nobiliare che era ancora legato al feudo. Senza vittorie, senza gloria militare, il rischio di degrado e decadenza era alto, non solo di fronte al sovrano ed al clero ma anche come legittimazione popolare morale che solo l'eroismo in battaglia poteva fornire, anche perché nel corso del medioevo le concessioni di feudi e quindi di titoli nobiliari ed onorificenze cavalleresche erano discrezionalità dei sovrani, ed erano ancora prevalentemente correlati alle prodezze in battaglia oltre alla fedeltà militare e politica al sovrano di turno.

E quindi ripeterono per secoli ciò che sapevano fare, caricare a cavallo con impeto, senza tener conto delle mutate condizioni belliche che li rendeva ormai facili bersagli, non più in grado di fornire quel prezioso valore aggiunto che nel corso del medioevo gli era stato ampiamente riconosciuto e che ne consolidava il prestigio ed il potere.

Gli archi lunghi ed in generale quasi tutti gli archi caddero in disuso progressivamente, secondo gli eserciti e le località, man mano che avanzava la tecnologia bellica delle armi da fuoco e si rinforzavano le armature dei cavalieri e dei fanti, in grado di resistere all'impatto delle frecce, rendendo in ogni caso non mortale la ferita arrecata. Inoltre nelle battaglie prolungate gli arcieri si stancavano e miravano sempre peggio (anche perché provenienti perlopiù dalle file contadine, non propriamente ben nutrite ed in grado di resistere a sforzi prolungati),mentre i “fucilieri” potevano proseguire finché avevano munizionamento e polvere da sparo a disposizione. La rinuncia all'arco era quindi inevitabile, ma in ogni caso durò in servizio parecchi millenni, dimostrandosi l'arma più longeva ed efficace della storia. I nobili che a lungo la snobbarono pagarono gravi conseguenze.

(5 di 5 – Fine)

Per un'iconografia di base occorre cercare il poco di reperibile di dipinti ed arazzi rappresentanti le battaglie citate, oltre alle armi medievali citate a qualche cartina dell'epoca: 

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Hastings#/media/File:Bayeux_Tapestry_WillelmDux.jpg

https://www.google.it/search?q=battaglia+di+hastings&hl=it&biw=1366&bih=655&site=webhp&source=lnms&tbm=isch&sa=X&sqi=2&ved=0ahUKEwi8_o7sg4HKAhXGzxQKHUrnDS0Q_AUIBigB&dpr=1#imgrc=2fjOCI83-c1gCM%3A

https://it.wikipedia.org/wiki/Normanni#/media/File:England_Normand_cavalier_1066_Vinkhuijzen.jpg

https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_I_d'Inghilterra#/media/File:King_William_I_%28%27The_Conqueror%27%29_from_NPG.jpg

https://it.wikipedia.org/wiki/Normanni#/media/File:1000-1100,_Norman._-_033_-_Costumes_of_All_Nations_%281882%29.JPG

https://it.wikipedia.org/wiki/William_Wallace#/media/File:William_Wallace_Statue_,_Aberdeen.jpg

https://it.wikipedia.org/wiki/Longbow#/media/File:Battle_of_crecy_froissart.jpg

https://it.wikipedia.org/wiki/Longbow#/media/File:Longbow.jpg

http://alberiedintorni.blogspot.it/2011/02/storie-di-alberi-il-tasso-albero-della.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_composito#/media/File:Imperial_Armoury_Topkapi_Istanbul_%2812%29.JPG Arco turco

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Falkirk#/media/File:Falkirk1298%281%29.JPG Fase 1

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Falkirk#/media/File:Falkirk1298%282%29.JPG Fase 2

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Poitiers_%281356%29#/media/File:Battle-poitiers%281356%29.jpg

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Nicopoli#/media/File:Nicopol_final_battle_1398.jpg

https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_cent'anni#/media/File:Francia_dopo_il_trattato_di_Bretigy_%281365%29.png Cartina della Francia a metà del '300

https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_cent'anni#/media/File:Francia_dopo_il_trattato_di_Troyes_%281475%29.png Cartina della Francia dopo Agincourt

https://it.wikipedia.org/wiki/Normanni#/media/File:Normannen.png Cartina dei territori dominati dai Normanni nel XII secolo

Claudio Martinotti Doria
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