'Crescere con la parola': incontro con Matteo Crimella

Giovedì 16 gennaio, alle ore 21, in Sala Cavalla, nell'ambito del 'Cantiere Speranza'

CASALE MONFERRATO

Sarà il professor Matteo Crimella, docente di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica di Milano, giovedì 16 gennaio, alle ore 21, in Sala Cavalla, il commendatore del brano del Vangelo di Marco 13,37 'Quello chedico a voi lo dico a tutti: vegliate' che caratterizza il quarto incontro di 'Crescere con la Parola' dedicato all’Apocalisse.

Il significato del capitolo 13 all’interno del Vangelo di Marco ha sempre creato ampie discussioni.

“Il discorso escatologico – si legge in una nota diffusa dagli organizzatori – interrompendo il cammino di Gesù verso la morte sul Golgota preannuncia le sofferenze futura dei discepoli, una specie di passione della comunità che permette ai lettori di mettere in parallelo la Passione imminente di Cristo con quella successiva dei discepoli. E più che dei segnali della venuta della fine, Gesù parla di alcuni segni di cui non fidarsi perché ingannano e mettono i discepoli fuori strada. L’invito a stare in guardia dai “falsi profeti” è sempre seguito dall’esortazione alla fiducia perché il ritorno di Cristo è il cuore di una storia che non deve essere interpretata con il “determinismo apocalittico” , ma non può nemmeno esser pensato solo in chiave mondana. L’invito è quello a “restare svegli” perché il Signore arriverà quando nessuno se lo aspetta. Non ci sono facili “segni premonitori” dell’avvicinamento progressivo della fine, ma è invece dovere delle comunità cristiane annunciare incessantemente il Vangelo e il dono della salvezza per ogni uomo. La Pasqua imminente di Gesù e la venuta escatologica sembrano illuminarsi a vicenda e quasi si sovrappongono. La Resurrezione di Gesù, immettendo nel tempo i segni ed il peso specifico della presenza gloriosa del Figlio, costituisce l’inizio di questo avvento futuro”.

Matteo Crimella è nato nel 1969 ed è presbitero della Chiesa ambrosiana. Dottore in Scienze Bibliche insegna Sacra Scrittura alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e al Seminario teologico. Vive in una parrocchia di Milano e affianca all’attività scientifica una dura attività pastorale. E’ stato altresì docente alla Pontificia Università Urbaniana di Roma. Si tratta di uno degli intellettuali più lucidi ed impegnati del Cattolicesimo italiano contemporaneo.

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