"Cattolici in politica: dalla Costituzione Repubblicana all'impegno per la città”: incontro con Marta Margotti

Giovedì 9 dicembre, alle 21, presso l'oratorio dei Salesiani Don Bosco a cura dell'associazione Paolo Ferraris che organizza anche una mostra di pannelli dedicati al politico prematuramente scomparso

CASALE MONFERRATO

(Davide Sorisio e Assunta Prato annunciano le prossime iniziative dell'associazione Paolo Ferraris)

È in programma questa sera, giovedì 9 dicembre, alle 21, presso l'oratorio dei Salesiani Don Bosco (corso Valentino, 66 – ingresso da via Orba 4),l'incontro con Marta Margotti, docente presso l'Università degli Studi di Torino, dal titolo “Cattolici in politica: dalla Costituzione Repubblicana all'impegno per la città”.

Si tratta di uno degli eventi organizzati dall'associazione Paolo Ferraris in questo periodo in cui ricorre il 25mo anniversario dalla scomparsa per mesotelioma (avvenuta il 2 dicembre 1996) e in cui la figura del politico casalese è tornata alla ribalta per la discussa questione del naming del palazzetto del sport a lui intitolato e ora ridenominato “Pala Energica Paolo Ferraris”.

A fine novembre c'erano già stati due incontri del ciclo “Connessioni prossime”, realizzato dalla rete Scuole Insieme, e un prossimo evento sarà l'inaugurazione di una mostra di pannelli con una graphic novel che illustrerà la vita pubblica – dall’iniziale attività di quartiere con gli amici dell’Oratorio fino a quella di Assessore Regionale – di Paolo Ferraris.

I pannelli sono realizzati da studenti dell’istituto tecnico Leardi, e saranno esposti all’ingresso dell’Oratorio dell’Addolorata, nel rione di Borgo Ala, dove Paolo Ferraris è cresciuto e si è formato.

Tornando all'incontro di questa sera con Marta Margotti sui cattolici in politica ecco il commento di Riccardo Calvo: “C'è voluta la decisione incomprensibilmente iconoclasta di una classe dirigente che 25 anni fa era "ragazzina "al tempo della morte di Paolo Ferraris per far sentire a tutti noi che lo abbiamo conosciuto e stimato l'inadeguatezza del nostro presente di cattolici un tempo impegnati in politica nella trasmissione di una consegna di valori ai giovani della nostra città”.

“Quanta banalizzazione e quanta retorica populista nella distruzione della memoria dei cattolici in politica nella Prima Repubblica!”

“Quanto manicheismo anche all'interno della Chiesa stessa e quanta irriconoscenza e perdita di senso della complessità!”

“Per tutte queste ragioni cercare di ripartire dalla storia è importante e fondamentale e la presenza della professoressa Marta Margotti, docente illustre dell'università di Torino, può essere utile a quei cittadini non solo del nostro "mondo di mezzo", ma giovani e giovanissimi che non accettano la dittatura del presente dei social; a tutti coloro che vogliono capire qualcosa di più della ricchissima cultura che nel dopoguerra porto ' i cattolici dalla Resistenza alla Costituzione e poi al Concilio Vaticano II quasi senza soluzione di continuità ; una cultura che quasi sembra essersi estinta, ma che io credo carsicamente possa essere riportata alla luce e riproposta a quei ragazzi dell'oratorio che non sanno nulla di questo grande passato e che credono che essere cattolici nella laicità della politica sia addirittura una perdita di tempo”.

“Appuntamento, quindi, giovedì 9 dicembre, alle ore 21, presso l'Oratorio del Valentino in via Orba. Titolo dell'incontro "Cattolici in politica. Dalla Costituzione repubblicana all'impegno per la città"”.

“La Costituzione e la città, quella città di Casale grande laboratorio per Paolo e i suoi amici, che ricorderemo anche con specifiche testimonianze, per la costruzione di un cambiamento reale nel segno della giustizia e della carità”.

“Quale modo migliore per ricordare Paolo, Riccardo Coppo, Riccardo Triglia, Italo Biestri, Paolo Filippi e tanti altri che sono mancati, in alcuni casi prematuramente come lui, che raccontare una appassionante storia di lavoro per il prossimo: quella che Paolo VI, definiva la più alta forma di carità: la politica”.

“Oggi davanti a noi quella'" Laudato sii” di Papa Francesco che come la" Rerum novarum "di Leone XIII indica le coordinate per un nuovo progetto e per una nuova dottrina sociale. Se non ora quando?”

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