'A tutti gli uomini liberi e forti': l'eredità di Luigi Sturzo a cento anni dal celebre appello

Giovedì 22 novembre, alle 21, incontro in sala Cavalla con lo storico Agostino Giovagnoli nell'ambito dei Cantiere Speranza

CASALE MONFERRATO

Siamo arrivati quasi a cento anni (18 gennaio 1919) dal famosissimo appello 'Ai liberi e forti' che fu l’atto di nascita del Partito Popolare Italiano e la prima forma di partecipazione organica dei cattolici alla vita politica della nuova nazione italiana.

Cantiere Speranza propone, per iniziare un percorso che si completerà a gennaio con altre diverse importanti testimonianze, una serata animata dallo storico Agostino Giovagnoli dell’Università Cattolica di carattere conoscitivo ed introduttivo al tempo di Sturzo e a quello successivo della Democrazia Cristiana. L'incontro è in programma Giovedì 22 novembre, ore 21, Sala Cavalla.

La chiamata all’impegno politico è cosa ineludibile per ogni cristiano – ha detto il Presidente della CEI il Cardinale Gualtiero Bassetti. Non si può far finta di non sentire di fronte ai gravissimi problemi dell’ Italia e del mondo. Il centenario deve essere occasione per la costruzione di un percorso comune per quanti, tra i molti uomini e donne di buona volontà, intendono superare questa dolorosa fase di frammentazione ed irrilevanza”.

La situazione attuale – ha commentato ancora il Cardinale – ha impedito spesso l’esercizio del discernimento e ridotto le occasioni per recuperare quello spirito di solidarietà con la gente comune che è stato il cuore della tradizione sturziana del popolarismo. Occorre riconsegnare al nostro paese una speranza per il domani superando la politica del risentimento e delle paure perché la divisione non ha mai costruito alcuna città”.

Anche e soprattutto Papa Francesco, sostiene da tempo proprio il professor Giovagnoli, chiede oggi ai cattolici una diversa presenza nel mondo contemporaneo improntata a quei caratteri di laicità, ma anche di forte assunzione di responsabilità che Sturzo con le parole e le opere testimoniò per tutto il corso della sua esistenza .

Papa Francesco dice cose importantissime sulla globalizzazione, sull’ambiente, sui diritti e doveri dell’uomo e i cattolici dovrebbero capitalizzare e attingere di più dal suo magistero per offrire un contributo originale alla società italiana non in chiave confessionale.

Il contributo dei cattolici è stato fondamentale nella costruzione della Repubblica e alla classe dirigente che ,con Sturzo e Paolo VI, la Chiesa italiana ha messo a disposizione del Paese , rafforzando la democrazia e garantendo pace e prosperità all’Italia.

Oggi occorre tornare alla formazione politica e conoscere in primo luogo la grandezza di un testimone quale Don Sturzo.

Il professore Agostino Giovagnoli è uno degli storici italiani che con Pietro Scoppola ha studiato di più la storia dei cattolici nella Prima Repubblica e le caratteristiche di quello che è stato il grande patrimonio, non confessionale, ma politico dell’azione degli uomini della Democrazia Cristiana all’indomani della fine del Secondo conflitto mondiale.

AGOSTINO GIOVAGNOLI

E’ un grande storico italiano, Professore ordinario presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Si è occupato di storia dell'Italia repubblicana, dei rapporti tra Stato italiano e Chiesa cattolica e di storia delle relazioni internazionali. È noto al grande pubblico per la partecipazione alla trasmissione Il tempo e la storia.

Laureatosi in Filosofia presso l'università La Sapienza di Roma, nel 1987 diviene professore ordinario presso l'Università degli Studi di Sassari. Nel 1993, quindi, sale alla cattedra di Storia contemporanea dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ove tuttora insegna.

Sue le pubblicazioni:

- Il partito italiano. La Democrazia cristiana dal 1942 al 1994, Laterza, Roma Bari 1996.

- Roma e Pechino. La svolta extraeuropea di Benedetto XV, Studium, Roma 1999.

- Il caso Moro. Una tragedia repubblicana, Il Mulino, Bologna 2005.

- Chiesa e democrazia. La lezione di Pietro Scoppola, Il Mulino, Bologna 2011.

- La Repubblica degli Italiani. 1946-2016, Laterza, Roma Bari 2016.

 

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