Tre truffe su internet scoperte dai carabinieri: i consigli dell'Arma per non cascarci

Questo genere di raggiri è purtroppo sempre più diffuso, con espedienti sempre più eleborati

TICINETO

Nel corso dell’ultimo periodo, la Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato ha impiegato molte risorse investigative nel campo della prevenzione e repressione delle truffe. La maggiore attenzione è dovuta a un aumento delle truffe on line, purtroppo sempre più frequenti e sempre più elaborate.

La truffa su internet può avvenire in svariati modi: nella maggior parte dei casi si tratta di una compravendita finita male, oppure dell’acquisto di merce che si rivela diversa dalle aspettative, o di un furto dei dati bancari con conseguente prosciugamento del conto in banca.

I modi per truffare online sono infiniti, possiamo proteggerci con dei semplici accorgimenti: non dare mai password e dati sensibili a terzi; non mettere password ovvie, come il compleanno o nome e cognome; non cliccare link sconosciuti; non scaricare file di cui non si conosce il contenuto; pagare, se si ha la possibilità, sempre con PayPal; verificare l’attendibilità del sito web su cui stiamo facendo acquisti; non aprire mail di phishing dal contenuto insolito; cambiare spesso password per tutelare i dati personali; controllare sempre i propri movimenti bancari.

Nel campo della repressione alle truffe e alle frodi informatiche, i Carabinieri della Stazione di Ticineto hanno ottenuto i seguenti risultati.

A seguito di querela sporta da uno studente 19enne residente a Valmacca, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per truffa un 21enne con precedenti specifici, originario di Aversa che aveva messo in affitto su un noto sito internet specializzato un appartamento nel Comune di Bardonecchia, ricevendo una caparra di 360 euro, per poi rendersi successivamente irreperibile.

A seguito di querela sporta da una 38enne residente in Ticineto, sono stati denunciati per truffa in concorso: un 29enne residente a Nichelino, un 50enne e una 45enne entrambi residenti a Moncalieri, tutti con specifici precedenti. La vittima, nel mese di dicembre 2018, aveva acquistato un telefono cellulare I Phone 7 facendo regolare ricarica di 240 euro su una carta Postepay indicata dal venditore, che affermava di essere titolare di un’attività commerciale in Grugliasco. I due complici sono risultati intestatari di una carta poste pay riconducibile al finto commerciante.

Infine, a seguito di una querela sporta da un’insegnante 49enne residente a Bozzole, è stato denunciato in stato di libertà per frode informatica un 40enne originario di Crotone con precedenti specifici. La vittima, a partire da settembre fino a novembre 2018, aveva notato degli ammanchi sul proprio conto corrente postale, riconducibili ad acquisti fatti con carta di credito su vari siti commerciali, tra cui anche biglietti di aereo. A seguito di indagini eseguite dai carabinieri di Ticineto, si accertava che il truffatore si era appoggiato a un corriere esterno per farsi recapitare della merce presso diversi esercizi commerciali presenti sia nel Nord che nel Sud Italia.

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